La Commissione europea ha lanciato un ultimatum alle principali piattaforme di contenuti per adulti: adeguatsi alle leggi sulla protezione dei minori oppure rischiate sanzioni fino al 6% del vostro fatturato globale. Nel mirino di Bruxelles sono finite quattro tra le più grandi piattaforme del settore – Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos – accusate di non rispettare gli obblighi previsti dal Digital Services Act, la normativa europea che regola il comportamento dei giganti digitali.

L'inchiesta preliminare, avviata lo scorso maggio 2025, ha rivelato una situazione allarmante: secondo gli investigatori europei, queste aziende non avrebbero implementato controlli efficaci per impedire ai minori di accedere a materiale esplicito. Ancora più grave, secondo Bruxelles, le aziende avrebbero sottovalutato intenzionalmente i rischi per i più giovani, dando priorità a considerazioni commerciali rispetto alla sicurezza dei bambini. In alcuni casi sarebbero state fornite anche valutazioni fuorvianti agli organi europei di controllo.

I sistemi di protezione attualmente in uso – come l'auto-certificazione dell'età, i banner di avvertimento o il semplice blocco visivo della pagina – risultano completamente insufficienti e facilmente aggirabile. «Le piattaforme online hanno una responsabilità morale e legale», ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, sottolineando che nessun bambino dovrebbe trovarsi a pochi clic da contenuti potenzialmente dannosi.

Europa sta già lavorando a una soluzione più robusta: un sistema di verifica dell'età che preservi la privacy degli utenti, attualmente in fase sperimentale in sei Stati membri inclusa l'Italia. Il meccanismo dovrebbe diventare operativo entro fine anno e sarà integrato nel portafoglio digitale europeo. Nel frattempo, le piattaforme incriminate hanno l'occasione di adeguarsi volontariamente e dimostrare di aver colmato le lacune segnalate. Se non lo faranno, potranno affrontare pesanti conseguenze economiche.