Un detenuto è deceduto nella notte tra domenica e lunedì presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il drammatico evento si è verificato nel padiglione B, già interessato da precedenti situazioni critiche, quando il compagno di cella ha trovato l'uomo privo di coscienza e ha subito dato l'allarme. La notizia è stata diffusa dal sindacato dei penitenziari Sappe.
L'emergenza è scattata intorno alle 22.30 nella sezione quinta del secondo piano della struttura. Il personale penitenziario e i sanitari hanno immediatamente avviato le procedure di rianimazione cardiopolmonare, proseguite anche dopo l'arrivo del 118. Nonostante gli sforzi intensivi, il detenuto non ha mostrato segni di ripresa e il decesso è stato certificato poco dopo la mezzanotte.
Le autorità competenti hanno già avviato le indagini necessarie: gli investigatori della polizia scientifica e il medico legale stanno raccogliendo elementi per chiarire le circostanze della morte. L'autorità giudiziaria ha ordinato l'esame autoptico per determinare le cause del decesso.
Vicente Santilli, responsabile regionale del Sappe, ha manifestato solidarietà verso il personale coinvolto, sottolineando come gli agenti abbiano affrontato una situazione estremamente complessa con massima dedizione e umanità. Donato Capece, segretario generale del sindacato, ha tuttavia ribadito le difficoltà strutturali della struttura, evidenziando come il sovraffollamento e le tensioni interne costituiscano un ostacolo significativo al lavoro quotidiano.
Capece ha inoltre denunciato le condizioni di stress continuo affrontate dagli operatori penitenziari: trauma psicologico, rischi professionali e mancanza di tutele concrete rappresentano una sfida costante per chi opera nelle sezioni detentive. Il sindacato rivendica interventi concreti volti a migliorare la sicurezza del personale e le condizioni operative complessivamente.