Un appuntamento per sistemare questioni rimaste in sospeso si è trasformato in una violenta rapina a Torino. La sera del 7 giugno, quattro uomini hanno aggredito brutalmente un quarantenne originario del Camerun, residente in Francia, che si trovava nel quartiere Mirafiori. Quando la vittima ha rifiutato di salire a bordo di un'auto insieme agli altri, il gruppo l'ha circondata e attaccata senza pietà.
Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, gli aggressori hanno immobilizzato l'uomo legandogli mani e piedi con delle cinture, per poi colpirlo ripetutamente con calci e pugni. Nel corso della colluttazione hanno anche fatto uso di un taser per neutralizzare completamente la vittima. Il malcapitato ha subito il furto di 270 euro in contanti, documenti di identità, una carta di credito, orologi e gioielli d'oro, oltre al telefono cellulare. Dopo aver messo a segno il colpo, i quattro si sono dileguati dal luogo dell'accaduto.
La vittima è stata soccorsa e trasportata in ospedale, dove ha ricevuto una prognosi di sette giorni per le ferite riportate durante l'aggressione. Determinante per l'identificazione dei responsabili è stato il video registrato da una residente della zona, che si è affacciata dalla finestra e ha catturato immagini utili alle indagini. Le telecamere e la testimonianza hanno permesso agli investigatori di risalire ai quattro malfattori con sufficiente certezza.
Nei giorni scorsi, la magistratura ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti dei quattro arrestati. La rapina rappresenta l'ennesimo episodio di violenza urbana che colpisce il capoluogo piemontese, dove le forze dell'ordine continuano a intensificare i controlli nei quartieri più critici per contrastare fenomeni di criminalità predatoria.