Massimo Boldi non ha trattenuto l'emozione durante la puntata di La volta buona quando ha ricordato Gino Paoli, il celebre cantautore genovese morto il 24 marzo scorso all'età di 91 anni. L'attore ha condiviso con la padrona di casa Caterina Balivo un ricordo affettuoso della loro amicizia, rivelando di aver visitato la casa del musicista poco più di un anno fa insieme al fratello Fabio. Boldi ha descritto il luogo con tenerezza: una dimora arroccata sulla roccia con vista sul mare, dove Paoli viveva circondat da animali e dalla natura che lo circondava, trovandovi serenità e benessere.

«Gino è ancora vivo per me, non è fra gli angeli», ha affermato Boldi con voce rotta dall'emozione, prima di fermarsi brevemente, visibilmente commosso dalle lacrime. La dichiarazione rivela quanto profonda fosse la stima e l'affetto che legava i due artisti, personaggi iconici della cultura italiana contemporanea che si erano frequentati nel corso degli anni. Nel proseguire il suo intervento, l'attore ha voluto esprimere una riflessione più ampia sul momento particolare che la generazione degli anni Sessanta e Settanta sta attraversando.

«Stiamo vivendo un'epoca dove, pian piano, tutti i grandi della nostra generazione prendono un treno senza biglietto di ritorno», ha osservato Boldi rivolto alla Balivo, descrivendo con malinconia il fenomeno della scomparsa progressiva dei protagonisti della loro epoca. Le parole dell'attore racchiudono la tristezza di chi vede allontanarsi progressivamente i coetanei, testimoni e artefici di momenti importanti della storia culturale italiana.

Le esequie di Gino Paoli si sono svolte il giorno successivo alla comunicazione della sua morte presso il cimitero monumentale di Staglieno a Genova, nel Tempio Laico della Socrem. La cerimonia ha seguito il desiderio esplicito del musicista di una celebrazione laica e riservata, alla quale hanno partecipato esclusivamente i familiari e i più stretti amici. Secondo le volontà testamentarie di Paoli, il corpo è stato cremato e l'urna sarà consegnata ai familiari, con la possibilità di disperdere le ceneri in mare davanti a Boccadasse, luogo simbolico della Liguria che il cantautore aveva amato profondamente.

La scomparsa di Gino Paoli chiude un capitolo importante della musica italiana, quella dei grandi cantautori che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento con testi di spessore letterario e melodie indimenticabili. Tra le sue opere più celebri figurano brani come «Il cielo in una stanza» e «Quando tornerai», che rimangono parte integrante del patrimonio culturale nazionale e continuano a essere ascoltati da generazioni diverse.