Una storia di fuga e redenzione mancata ha portato al fermo, mercoledì 25 marzo all'aeroporto di Fiumicino, di Gianni Cenni, uomo ricercato da anni per una condanna a novembre 2022 legata a violenza sessuale aggravata. Il suo peregrinaggio attraverso tre continenti, iniziato nel dicembre 2022, ha toccato la Finlandia, la Spagna e infine la Russia, in un tentativo disperato di sottrarsi all'esecuzione della pena.

Dopo la fuga dalla giustizia italiana, Cenni si era stabilito prima nei paesi nordici, per poi trasferirsi alle Baleari dove aveva avviato un'attività commerciale: una pizzeria battezzata "Via Napoli" sull'isola di Formentera. Quella che poteva sembrare una nuova vita si è però rivelata un'ulteriore tappa del suo percorso evasivo. Nel corso del 2023-2024, l'uomo ha scelto di raggiungere la Russia, dove ha contratto matrimonio con una donna di nazionalità russa e ha intrapreso una scelta ancora più radicale: l'arruolamento nei ranghi dell'esercito moscovita per partecipare alle operazioni belliche nel Donbass contro le forze ucraine.

La cattura è arrivata a gennaio 2025, quando le truppe ucraine lo hanno fatto prigioniero durante gli scontri. Cenni è stato successivamente ricoverato in un nosocomio di Kharkiv a causa delle ferite riportate, per poi essere trasferito in una struttura detentiva destinata ai prigionieri di guerra. Il successivo rimpatrio in Italia ha consentito alle forze dell'ordine di riavviare i procedimenti nei suoi confronti.

L'operazione che ha portato all'arresto è stata coordinata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, secondo quanto comunicato dalla Procura partenopea. Cenni dovrà ora scontare la pena detentiva precedentemente disposta, ponendo fine a una vicenda che ha attraversato mezza Europa fino ai campi di battaglia dell'est europeo.