La comunità calcistica napoletana piange la scomparsa di Beppe Savoldi, storico attaccante che ha indelebilmente segnato la storia del nostro calcio. L'ex calciatore è venuto a mancare all'età di 79 anni, come comunicato questa mattina dal figlio Gianluca attraverso i canali social.

Savoldi rimane impresso nella memoria di generazioni di tifosi soprattutto per il trasferimento che lo portò dal Bologna al Napoli: un'operazione che lo consacrò come 'mister due miliardi', termine coniato per sottolineare l'allora favolosa cifra della trattativa. Un passaggio che rappresentò una pietra miliare nel mercato calcistico italiano degli anni Sessanta, quando simili investimenti erano quasi inimmaginabili.

Nella nota ufficiale resa pubblica dal figlio, emerge il ritratto di un uomo profondamente legato ai propri affetti e alle radici che lo hanno caratterizzato. «Si è allontanato verso un'altra dimensione il nostro caro Beppe» scrive Gianluca, evidenziando come i luoghi che ha amato, la sua casa e le persone a lui care lo abbiano accompagnato fino ai suoi ultimi giorni.

La famiglia desidera ricordare l'eredità morale che Savoldi lascia dietro di sé. «Siamo consapevoli dell'importanza di quanto ha rappresentato e dei principi che ha incarnato durante la sua vita, sebbene il dolore per la perdita sia straziante» continua il figlio, tracciando il profilo di un protagonista dello sport che ha sempre messo al centro i valori umani oltre alle proprie capacità atletiche.

Con la morte di Savoldi se ne va un pezzo di storia del calcio italiano, un'epoca in cui gli attaccanti erano eroi popolari e i trasferimenti importanti catalizzavano l'attenzione di un'intera nazione. La sua figura rimarrà legata indissolubilmente alle glorie del Napoli e del Bologna.