Luca Argentero è stato protagonista di una nuova puntata di «Supernova», il podcast condotto da Alessandro Cattelan, dove l'attore si è aperto su vita privata, carriera e abitudini personali. Durante l'intervista, l'interprete ha ripercorso il periodo lavorativo degli ultimi diciotto mesi, definendolo come una fase straordinaria di sperimentazione artistica e professionale.
Il cambio di rotta rispetto al ruolo che lo ha reso celebre è stato coraggioso: Argentero ha infatti deciso di abbandonare il celebre camice da medico per esplorare nuovi territoti interpretativi. «Lasciare il certo per l'incerto genera sempre un po' di apprensione, ma questa scelta si è rivelata incredibilmente gratificante», ha dichiarato l'attore. Il nuovo progetto che lo impegna è la serie televisiva «Avvocato Ligas», disponibile sulla piattaforma Sky e in streaming su Now, dove veste i panni di Lorenzo Ligas, un professionista del diritto dal carisma ambiguo: narcisista, donnaiolo, ma al contempo straordinariamente competente nella sua professione.
Nel descrivere il suo personaggio, Argentero ha sottolineato come Ligas rappresenti una figura affascinante proprio per le sue contraddizioni. «Esternamente mostra grande sicurezza di sé, ma in realtà nasconde vulnerabilità significative», ha spiegato. «La sua vita personale è caotica: non riesce a mantenere relazioni amorose durature e le amicizie che ha sono fragili e poco profonde. Interpretare un simile complesso è una sfida stimolante dal punto di vista artistico».
Quando gli è stato chiesto come si rilassa lontano dai riflettori, Argentero ha rivelato una passione inaspettata: la musica elettronica. «Ballare a quattro del mattino mi permette di staccare completamente dalla realtà», ha confessato con entusiasmo. La fortuna per l'attore è di condividere questa passione con la moglie Cristina, la quale ama altrettanto il genere musicale. Questi momenti intimi diventano quindi occasioni per consolidare il legame di coppia in modo spontaneo e genuino.
Non tutto è però privo di criticità nel carattere dell'attore. Argentero ha ammesso con sincerità una fragilità emotiva piuttosto marcata: la sensibilità eccessiva rispetto al linguaggio utilizzato nelle discussioni. «Il mio principale difetto è una permalosità esagerata», ha confessato. «Quando durante una conversazione qualcuno usa una parola fuori luogo o formula un insulto, la mia capacità di concentrazione sul tema viene completamente compromessa. Credo fermamente che il linguaggio possieda un peso emotivo e vibratorio talmente significativo che, qualora venga utilizzato in modo scorretto, mi destabilizza completamente, impedendomi di proseguire il ragionamento».