La Sardegna si ritrova al centro di una perturbazione che ha portato un drastico crollo termico in tutta l'isola. Come annunciato dagli avvisi della Protezione civile, il freddo intenso sta interessando le zone montuose con precipitazioni nevose significative: il Gennargentu nel Nuorese e il Monte Limbara in Gallura si presentano già imbiancati. Sulle cime di Fonni e Desulo le colonnine di mercurio sono scese fino a 2 gradi sotto lo zero durante le prime ore dell'alba.

Ben più critica risulta la situazione legata alle condizioni ventose. Le raffiche di maestrale stanno dominando il territorio sardo fin dalle prime luci dell'alba, raggiungendo picchi di intensità di circa 100 chilometri orari. Questo flusso di vento così potente ha messo a dura prova l'infrastruttura dell'isola, costringendo i corpi d'emergenza a moltiplicare gli interventi di soccorso.

I vigili del fuoco delle province di Cagliari e Oristano stanno affrontando una situazione particolarmente impegnativa. Ad oggi sono circa 120 gli interventi completati oppure ancora in corso d'esecuzione per contenere i danni provocati dal maltempo. Tra gli episodi più significativi spicca il crollo di un albero di grosse dimensioni a Santa Giusta, situato proprio di fronte ai gradini della basilica locale. In numerosi altri centri abitati della regione sono state segnalate cadute di insegne commerciali, ribaltamenti di pali dell'illuminazione pubblica e cornicioni in pericolo di distacco dalle facciate degli edifici.

Nonostante la mole di lavoro per i soccorritori, il bilancio complessivo per il momento appare contenuto. Rami e alcuni alberi hanno invaso le vie cittadine, tuttavia non emergono segnalazioni di feriti o danni particolarmente gravi alle infrastrutture critiche. Anche la circolazione stradale, soprattutto nelle aree montuose dove è caduta la neve, non ha registrato particolari problematiche fino a questo momento. Gli esperti continueranno comunque a monitorare l'evoluzione della perturbazione nelle prossime ore.