Una giornata di maltempo ha interessato la Valle d'Aosta e l'Alto Adige, dove condizioni meteorologiche particolarmente avverse hanno reso necessaria la sospensione delle attività sugli impianti di risalita. La situazione più critica si è registrata nella rinomata stazione sciistica di Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti, dove il vento ha raggiunto intensità tali da rappresentare un rischio concreto per la sicurezza degli utenti.

Le immagini più eloquenti arrivano proprio dalla seggiovia Praduc, dove i video catturati dai testimoni documentano oscillazioni impressionanti della struttura a causa delle raffiche. Le riprese, rapidamente diventate virali sui principali canali social, mostrano chiaramente lo scuotimento della cabina sospesa nel vuoto, generando apprensione tra gli sciatori e gli appassionati di montagna che normalmente frequentano la zona.

In risposta alle condizioni meteo avverse, i gestori delle funivie hanno preso la decisione di chiudere precauzionalmente tutti gli impianti di risalita della stazione per salvaguardare l'incolumità dei visitatori. Si tratta di una misura standard quando le velocità del vento superano le soglie di sicurezza stabilite dalle normative tecniche che regolano l'esercizio di questi impianti.

L'episodio sottolinea l'importanza dei protocolli di sicurezza nelle stazioni montane e la necessità di monitoraggio costante delle condizioni atmosferiche, specialmente durante i periodi di alta affluenza turistica. Le autorità competenti rimangono in allerta e continueranno a valutare l'evoluzione meteorologica prima di autorizzare la ripresa delle attività sugli impianti.