Roma, 26 marzo 2026 – Il settore vinicolo italiano non intende arrendersi di fronte alle difficoltà commerciali con gli Stati Uniti. A rassicurare operatori e istituzioni è Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, che durante un evento organizzato a Palazzo Rospigliosi ha ribadito la fiducia nell'eccellenza dei prodotti tricolori come arma principale per contrastare le barriere doganali americane.
"Le imprese vitivinicole del nostro Paese hanno dimostrato straordinaria capacità di resilienza, specialmente quando si trovano di fronte a sfide significative", ha dichiarato Prandini. "È esattamente questa determinazione che deve guidarci, ed è per questo motivo che Coldiretti ha ritenuto fondamentale organizzare questo incontro", ha aggiunto il leader dell'organizzazione agricola, enfatizzando l'importanza strategica della riunione.
L'evento romano ha riunito attori istituzionali, rappresentanti del settore produttivo e alcuni tra i principali importatori statunitensi, rappresentando un'importante occasione per consolidare le relazioni commerciali e discutere strategie di penetrazione nel mercato americano. L'iniziativa rientra nel più ampio lavoro di posizionamento e valorizzazione dei vini italiani oltreoceano, settore cruciale per l'economia nazionale.
Questa mobilitazione arriva in un momento di particolare tensione nei rapporti commerciali tra Italia e Stati Uniti, con le tariffe doganali che rappresentano una minaccia concreta per il settore. Tuttavia, secondo la prospettiva di Coldiretti, la strada maestra passa attraverso il rafforzamento della reputazione qualitativa dei prodotti italiani, piuttosto che attraverso conflitti tariffari. L'attenzione è già rivolta al prossimo Vinitaly, dove si prevede di consolidare ulteriormente i legami con i buyer americani e presentare le eccellenze enologiche nazionali.