Elly Schlein è tornata a puntare il dito contro Giorgia Meloni, ritenendola responsabile dell'esito negativo del referendum sulla riforma della giustizia. La segretaria del Partito Democratico ha espresso questa posizione durante la sua presenza nello studio di "Piazzapulita", il programma condotto su La7, dove ha analizzato gli ultimi sviluppi della situazione politica italiana a pochi giorni dal voto referendario. Secondo Schlein, il risultato rappresenterebbe un chiaro segnale di sfiducia nei confronti dell'operato dell'esecutivo su questo delicato tema.

Nel corso dell'intervista televisiva trasmessa giovedì 26 marzo, la numero uno dem ha celebrato il successo della coalizione di centrosinistra al referendum, interpretandolo come una vittoria politica che rafforza il campo progressista. Schlein ha inoltre discusso delle prospettive future del Paese e del ruolo che la sinistra dovrà giocare nei prossimi mesi, suggerendo che il voto ha tracciato una linea di demarcazione chiara tra due visioni diverse della giustizia italiana.

Riguardo alle primarie del Pd, un tema che continua a circolare negli ambienti politici sulla possibilità di un confronto interno per la leadership, Schlein ha preferito fare chiarezza. Pur dichiarandosi disponibile a una eventuale discussione democratica attraverso le primarie, ha sottolineato che questo non rappresenta al momento una priorità. La segretaria ha invece messo l'accento sulla necessità di concentrare le energie sulla battaglia politica e sulla risposta alle sfide che il Paese si trova ad affrontare.

Nell'intervento televisivo è emerso anche il tema della ministra Daniela Santanchè, con Schlein che non ha mancato di tornarci sopra, confermando l'interesse critico della sinistra verso la gestione del caso da parte del governo. La dem ha colto l'occasione per ribadire come la coalizione di centrosinistra rimanga vigile sulla qualità dell'azione amministrativa e sulla trasparenza istituzionale, elementi su cui ritiene che l'attuale esecutivo mancherebbe di coerenza.