Un caso di indicibile violenza contro i minori è emerso nel Leccese, dove le autorità hanno arrestato un uomo di 70 anni con l'accusa di abusi sessuali su una bambina di otto anni, e la madre della piccola per complicità e documentazione dei crimini. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'anziano aveva creato un'aura di falsa credibilità presentandosi come un guaritore carismatico, affermando di essere stato prescelto dalla Madonna di Medjugorje e di possedere poteri curativi sovrumani.

La donna di 52 anni, madre della vittima, avrebbe inizialmente contattato il settantenne su suggerimento di conoscenti per trattare alcuni disturbi cutanei personali, rimasta convinta dall'efficacia dei suoi presunti rimedi. Successivamente lo avrebbe avvicinato sperando potesse aiutare la figlia a risolvere problemi di salute. È da questo momento che, secondo le dichiarazioni della stessa madre durante l'interrogatorio, sarebbero cominciate le richieste spregevoli dell'uomo: foto delle parti intime della minore. Pian piano la situazione avrebbe assunto contorni ancora più gravi, con incontri tra il 70enne e la bambina, documentati fotograficamente e videograficamente dalla madre stessa, che avrebbe partecipato attivamente agli atti abusivi. La donna ha sostenuto di essere rimasta intrappolata dalla paura di possibili ritorsioni.

L'operazione investigativa ha preso avvio dal racconto di un padre che ha scoperto materiale pedopornografico sul dispositivo della figlia diciassettenne, anch'essa contattata dallo stesso individuo con le medesime modalità. L'uomo ha affrontato il settantenne e gli ha sottratto il telefono, affidandolo immediatamente ai carabinieri. Da questo primo esposto è scaturito un'inchiesta che ha portato alla luce gli abusi sistematici perpetrati nei confronti della bambina più piccola, svelando un quadro ancora più preoccupante una volta analizzati i dispositivi sequestrati.

Il materiale trovato negli smartphone dei due arrestati documenta in dettaglio la serie di violenze inflitte alla piccola, con prove schiaccianti della partecipazione e della regia della madre. Le immagini e i video hanno rappresentato elementi cruciali per le autorità nel ricostruire l'estensione e la sistematicità dei crimini commessi. L'indagine prosegue per verificare se vi siano altre vittime coinvolte nelle reti di sfruttamento orchestrate dal falso taumaturgo del Salento.