Una spedizione straordinaria attraverso i teatri della memoria collettiva italiana: è quella che prenderà forma nel deserto egiziano dalla metà di ottobre, quando i partecipanti si ritroveranno a El Alamein per ripercorrere i tragici eventi della celebre battaglia del 1942. Protagonista dell'iniziativa sarà Fausto Biloslavo, uno dei più stimati inviati di guerra del panorama mediatico italiano, che ha coperto direttamente i principali conflitti contemporanei dalle prime linee. La sua presenza trasformerà il viaggio in qualcosa di molto più profondo di una semplice escursione turistica.
L'itinerario, organizzato dal 16 al 19 ottobre, prevede il raduno dei partecipanti presso l'aeroporto di Bergamo per il decollo verso il Cairo con volo Air Arabia. Dopo lo sbarco in Egitto e le formalità doganali, una guida locale accompagnerà il gruppo fino a El Alamein, dove seguirà l'accoglienza in hotel e una conferenza introduttiva del giornalista. Il programma si sviluppa su quattro giorni intensi, combinando momenti di riflessione storica con esperienze immersive nei luoghi simbolo della battaglia.
La giornata centrale prevede un momento particolarmente suggestivo: lo spiegamento in diretta dei Paracadutisti della Folgore nel deserto, in zona militare opportunamente delimitata. Durante il rientro, il gruppo farà sosta a Himeimat, una collina che rivestì un ruolo strategico cruciale durante la seconda fase della battaglia nell'autunno del 1942, diventando punto di osservazione privilegiato. Nel pomeriggio è programmato un momento di raccoglimento presso il Sacrario, dove avverrà l'accensione del braciere commemorativo accompagnata dalla lettura di testimonianze storiche.
Biloslavo, grazie alla sua esperienza decennale come corrispondente dai fronti di guerra mondiali, fornirà ai partecipanti un'analisi critica e consapevole degli eventi storici, trasformando ogni tappa in un'occasione di comprensione più consapevole del significato umano e militare di quei luoghi. Le sue narrazioni in diretta consentiranno ai viaggiatori di cogliere sfumature e dettagli che la sola visita non potrebbe restituire.
A completare l'esperienza sarà la visita al nuovo Grand Egyptian Museum del Cairo, che rappresenta la coda finale dell'itinerario e aggiunge un ulteriore strato culturale alla comprensione della storia egiziana moderna e contemporanea. L'intera iniziativa è pensata per chi desideri vivere la storia non come osservatore passivo, ma come partecipe consapevole, camminando negli stessi spazi dove si consumarono eventi destinati a segnare il corso della Seconda Guerra Mondiale.