Un'ondata di maltempo eccezionale ha investito l'Italia nelle ultime ore, portando con sé un drastico calo delle temperature e condizioni meteorologiche pericolose in gran parte del territorio nazionale. Le raffiche di vento hanno raggiunto intensità da allerta massima, con punte di 147 chilometri orari registrate nel Friuli-Venezia Giulia, in particolare nella zona di Pordenone. Le autorità hanno emesso un avviso di allerta gialla per nove regioni, segnalando il carattere sistemico del fenomeno che sta colpendo il Paese.

I danni materiali si accumulano ora dopo ora. A Roma una donna è rimasta ferita quando un ramo di pino si è staccato per la violenza del vento colpendola in testa. Numerosi parchi pubblici e cimiteri rimangono inaccessibili per motivi di sicurezza. La Lombardia ha registrato quasi 500 interventi dei vigili del fuoco in poche ore, un numero impressionante che testimonia il carico di emergenze gestite dai soccorritori. Lungo le coste sarde, le mareggiate hanno generato onde alte fino a dieci metri, creando situazioni critiche per la sicurezza marittima.

La nevicata si è rivelata particolarmente copiosa sull'Appennino, con accumuli ragguardevoli anche a quote relativamente basse. La zona tra Bologna e Modena è stata colpita da una vera e propria bufera, con precipitazioni che hanno depositato fino a 40 centimetri di neve al suolo. Questa combinazione di neve e vento ha reso le strade difficili da percorrere e ha costretto a interventi di sgombero e messa in sicurezza delle principali arterie di comunicazione.

Il settore agricolo suona già l'allarme. Coldiretti ha denunciato danni significativi alla produzione florovivaistica pugliese, dove episodi di grandine hanno rovinato coltivazioni delicate. I danni economici potrebbero rivelarsi considerevoli per un comparto già fragile e condizionato dai cambiamenti climatici. Le associazioni di categoria sollecitano interventi rapidi per quantificare le perdite e attivare eventuali risarcimenti.