Un complesso di importanza strategica nel panorama nucleare iraniano è stato interessato da una serie di bombardamenti coordinati tra le forze statunitensi e israeliane. Il sito di Khondab, localizzato nella provincia centrale di Markazi, è stato sottoposto a colpi ripetuti nel corso di due distinti momenti dell'operazione militare.
La notizia emerge dalle agenzie di stampa iraniane, in particolare dall'agenzia Fars, che riporta le dichiarazioni di Hassan Ghamari, esponente amministrativo della provincia interessata. Secondo le autorità locali, il complesso è stato preso deliberatamente di mira dagli assalitori, definiti come "il nemico americano e sionista" nella comunicazione ufficiale iraniana.
Dal punto di vista dei danni e delle conseguenze immediate, i media di Teheran assicurano che l'attacco non ha provocato perdite umane e, cruciale per una struttura di questa natura, non vi sarebbero state dispersioni di materiale radioattivo nell'ambiente circostante. Queste affermazioni vengono riportate dalle principali agenzie informative del Paese, anche se rimangono difficili da verificare indipendentemente data la situazione geopolitica.
L'episodio rappresenta un ulteriore capitolo nella crescente tensione tra l'Iran e la coalizione occidentale-israeliana, con implicazioni significative per la stabilità regionale e il dibattito internazionale sulla proliferazione nucleare in Medio Oriente. La struttura di Khondab ricopre un ruolo centrale negli studi e nella ricerca nucleare iraniana, rendendo l'attacco particolarmente simbolico dal punto di vista politico e strategico.