Una banale operazione di controllo stradale si è trasformata in uno dei sequestri più significativi di armi illegali della provincia napoletana. Intorno a mezzanotte di giovedì 26 marzo, i carabinieri hanno fermato una Fiat Panda su via Andolfi a Torre Annunziata. A bordo del veicolo viaggiavano un quarantaduenne residente nel centro storico di Napoli e una donna di trentanove anni originaria di Giugliano. Quello che sembrava un controllo routinario ha assunto tutt'altro significato quando gli agenti hanno deciso di ispezionare il bagagliaio dell'auto.

Quel che hanno scoperto ha superato le aspettative più pessimistiche. Nel vano di carico erano stipati quattro fucili mitragliatori di diversa provenienza, tra cui un modello AK-74, una pistola mitragliatrice MP40 risalente alla Seconda guerra mondiale e utilizzata dalle forze naziste, e due fucili a canna singola calibro 12. Ma non era tutto: il carico comprendeva anche 298 cartucce di riserva, con ogni arma già dotata di caricatore inserito e pronto all'uso. Un vero e proprio arsenale mobile, come se i due stessero per partecipare a un conflitto armato.

Di fronte alla scoperta, la coppia non ha opposto resistenza né ha fornito spiegazioni credibili sulle origini e sulle intenzioni relative a quel carico esplosivo. Entrambi sono stati arrestati immediatamente. Secondo quanto comunicato dai carabinieri tramite un comunicato ufficiale, il materiale sequestrato sarà sottoposto a complessi esami balistici per accertare se le armi siano state utilizzate in episodi di violenza o in altri crimini. Gli investigatori sospettano che le armi provengano da canali malavitosi specializzati nel traffico illegale di armamenti.

I due arrestati non sono estranei alle autorità. L'uomo era al momento sottoposto a libertà vigilata, mentre la donna presentava una fedina penale caratterizzata da reati di minore gravità. Tuttavia, il rinvenimento di questo arsenale ha elevato considerevolmente il livello della loro posizione legale. L'operazione rappresenta un importante colpo inferto alla criminalità organizzata della Campania e dimostra l'efficacia dei controlli sistematici condotti dalle forze dell'ordine sul territorio.