Una nuova missione di cardiochirurgia pediatrica dell'Istituto Gaslini di Genova ha raggiunto Amman, nella capitale giordana, per intervenire su dieci bambini affetti da patologie cardiache congenite di notevole gravità. Il team specializzato ha prestato le proprie competenze a piccoli pazienti in condizioni critiche, molti dei quali provenienti dalle zone di conflitto della Siria e della Striscia di Gaza, dove l'accesso alle cure mediche specialistiche rimane estremamente limitato.

Questa spedizione rappresenta un capitolo significativo di un progetto umanitario più ampio portato avanti dall'ospedale ligure nel corso degli ultimi anni. Complessivamente, i medici e gli infermieri del Gaslini hanno già curato più di cento minori durante le precedenti missioni nella regione mediorientale, offrendo a piccoli pazienti altrimenti condannati la possibilità di accedere a interventi chirurgici salvavita.

Le cardiopatie congenite rappresentano una delle principali cause di mortalità nei bambini nei paesi in via di sviluppo e nelle zone teatro di conflitti armati. L'assenza di strutture idonee e personale qualificato rende la sopravvivenza di questi piccoli estremamente precaria. L'impegno dell'Istituto Gaslini colma parzialmente questo vuoto assistenziale, permettendo a giovani vite di avere una speranza concreta di guarigione.

Il Gaslini ha già programmato il proprio ritorno ad Amman per ottobre 2026, confermando l'impegno continuativo verso questa popolazione vulnerabile. Le missioni periodiche consentono non solo di intervenire direttamente sui pazienti, ma anche di trasferire competenze ai colleghi locali, contribuendo a rafforzare le capacità mediche della regione nel medio termine.