Nel corso di una recente ospitata al podcast Tintoria, il leggendario nove volte campione mondiale di MotoGp Valentino Rossi ha rivelato un curioso aneddoto riguardante un incontro con Silvio Berlusconi, l'ex presidente del Consiglio e attuale leader di Forza Italia. L'episodio si è verificato negli ambienti dello stadio Meazza di Milano, mentre il campione romagnolo si trovava in compagnia del suo storico collaboratore e amico Alessio Salucci, noto negli ambienti del motorsport come Uccio.

Secondo quanto riferito da Rossi, l'incontro avvenne in circostanze piuttosto ordinarie e affrettate. Il pilota e il suo compagno stavano attraversando il tunnel dello stadio per raggiungere gli spalti al fine di assistere a una partita di campionato tra Milan e Inter, quando Berlusconi li ha notati. "Mi ha chiamato da dietro, ripetendo il mio nome più volte", ha spiegato Rossi durante l'intervista, riproducendo anche il tono della voce dell'ex premier nel momento della chiamata. In quel momento tuttavia, il luogo era affollato di persone, e il due volte campione del mondo stava cercando di raggiungere la tribuna in fretta.

È stato proprio Salucci a far notare al pilota l'identità del personaggio che lo interpellava. "Uccio mi ha fatto notare che era Silvio, così mi sono fermato", ha continuato Rossi nel suo racconto. L'incontro è stato cordiale seppur brevissimo: Berlusconi ha stretto la mano al campione e gli ha espresso stima, definendolo un grande orgoglio nazionale. Lo scambio si è concluso lì, senza ulteriori approfondimenti conversazionali.

Rossi ha concluso il racconto con una nota di leggerezza, sottolineando come l'incontro sia rimasto confinato a quel solo momento fugace. "È stato simpatico, ma ci siamo visti soltanto lì", ha commentato il campione, aggiungendo poco dopo una battuta autoironica: "Però non siamo andati ad Arcore dopo", in riferimento alla residenza lombarda di Berlusconi, con chiari intenti umoristici sulla brevità e informalità dell'incontro.