Carlo Conti sceglie il palco di Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani, per affrontare temi delicati e personali dopo la conclusione della 76esima edizione del Festival di Sanremo. L'intervista tocca questioni cruciali per il suo futuro televisivo e dettagli della sua vita privata rimasti finora tra le righe del gossip.
Uno dei momenti più significativi riguarda il passaggio generazionale alla guida della kermesse musicale più importante d'Italia. De Martino prenderà il testimone nel 2027, decisione che Conti aveva annunciato durante la finale dello scorso anno. Quando Fagnani gli chiede il motivo di una comunicazione così tempestiva e pubblica, il conduttore chiarisce: «Non mi sono mai ossessionato dalla comunicazione». Sottolinea inoltre che l'annuncio era frutto di una scelta già ponderata, accompagnata da genuino supporto nei confronti del collega, anche consapevole che ciò potesse determinare una certa pressione sulle sue spalle.
Ma sul fronte degli eredi televisivi, Conti fornisce una risposta che sorprende. Pur riconoscendo a De Martino un «avvio fortissimo», quando viene interrogato su chi senta più affine al proprio stile professionale, indica invece Nicola Savino. Una dichiarazione che delinea una gerarchia differente dalle apparenze pubbliche e rivela preferenze personali nel panorama dei conduttori italiani.
L'intervista accenna anche a un ipotetico ritorno di Amadeus in Rai, questione su cui Conti si mostra favorevole: «Perché no? È una squadra. Più professionisti ci sono, meglio è». Tuttavia, esclude categoricamente un suo coinvolgimento in ruoli dirigenziali, asserendo con tono ironico che comporterebbe l'abbandono di tutti i suoi attuali impegni.
Nei momenti più leggeri, Conti affronta le voci sulla sua sessualità, sollecitato da Fagnani a commentare le insinuazioni ricevute pubblicamente. Il conduttore risponde con doppi sensi e umorismo, rivelando aneddoti della gioventù quando era vittima della «dongiovannite», una condizione che lo vedeva corteggiare contemporaneamente due ragazze. Racconta di un episodio al mare dove, dovendo accompagnare una fidanzata al treno in partenza alle 16:55, dovette correre da un binario all'altro quando l'altra arrivava alle 17:05. «Sono stato un po' birbante», ammette con autoironia.