Interrogato presso la procura del Cantone Vallese, il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud ha fornito una ricostruzione che stride notevolmente con quanto emerso dalle testimonianze dei funzionari comunali. Secondo il primo cittadino, sarebbe rimasto completamente all'oscuro dei deficit organizzativi che hanno caratterizzato il sistema di controllo nei locali pubblici della stazione sciistica. "Credevo che tutto procedesse regolarmente, non mi era stato segnalato alcun problema prima della tragedia", ha dichiarato, aggiungendo di essere sempre stato convinto che il servizio di sicurezza locale rappresentasse un modello virtuoso, persino citato come riferimento a livello cantonale. Una versione nettamente contraddetta dai suoi stessi collaboratori, che invece hanno documentato una persistente mancanza di risorse umane necessaria per adempiere agli obblighi di ispezione annuale.

L'interrogatorio odierno, uno dei passaggi cruciali dell'inchiesta sul rogo del Constellation avvenuto nella notte di Capodanno, ha visto la partecipazione della procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey e di circa settanta legali rappresentanti le parti civili. Un'ampiezza di partecipazione che testimonia l'importanza dell'atto. All'indagato è stata sequestrata la memoria del cellulare secondo quanto riportato dagli inquirenti. Contre il sindaco pendono accuse di incendio colposo, lesioni personali colpose e omicidio colposo, in relazione alle omissioni nei controlli della discoteca teatro della strage.

Gli avvocati delle parti civili hanno sottolineato il rilievo strategico dell'audizione. Fabrizio Ventimiglia, che tutela una ragazza italiana rimasta ferita, ha evidenziato come l'interrogatorio rappresenti un momento determinante per le indagini e si aspetta "piena collaborazione senza eccezioni" dalle istituzioni. Secondo Alain Viscolo, Féraud assume "una posizione di primo piano tra gli indagati". Il collega Nicolas Mattenberger ha rimarcato l'importanza di ottenere chiarimenti sull'organizzazione dell'amministrazione comunale e sulle motivazioni che hanno impedito di realizzare i controlli periodici obbligatori.

Aspetto rilevante emerso durante l'interrogatorio riguarda l'assenza totale di una commissione incendi presso il Comune di Crans-Montana. Il sindaco ha confermato che l'ente non ha mai istituito questo organismo, delegandone completamente le competenze a una struttura intercomunale. Secondo Féraud, tale scelta era lecita poiché l'istituzione della commissione non era formalmente obbligatoria. Una decisione che ora pone interrogativi sulla catena di responsabilità nella prevenzione incendi.

Ricordiamo che la tragedia del Constellation ha provocato quarantuno vittime e centocinque feriti nella notte di capodanno 2023. Tra gli indagati figurano anche i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, assenti all'odierna audizione ma rappresentati dai propri legali. Il fascicolo rimane aperto, con gli investigatori che continuano a ricostruire le responsabilità distribuite tra gestori, amministrazione locale e eventuali organismi di controllo superiori.