Verona diventa teatro della sfida italiana per proteggere l'integrità del settore vitivinicolo. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha confermato la sua posizione di sentinella del comparto durante il Vinitaly, con una presenza robusta che punta i riflettori su certificazione e lotta alle contraffazioni. Il direttore Roberto Alesse, intervenuto al convegno sulla riforma fiscale dedicato al settore del vino, ha tracciato un bilancio delle responsabilità dell'Agenzia in un comparto dove qualità e autenticità rappresentano un valore strategico per l'economia nazionale.

Secondo Alesse, l'impegno dell'ADM si articola su molteplici fronti operativi. I controlli doganali su merci in entrata e in uscita costituiscono la prima linea di difesa, affiancati da attività di prevenzione delle frodi che mirano a preservare sia la reputazione del marchio italiano che la sicurezza di chi consuma questi prodotti. A questo si aggiungono le competenze in materia di certificazione e la gestione normativa delle accise sulle bevande alcoliche, un sistema complesso dove ogni tassello contribuisce a garantire trasparenza e correttezza della filiera.

L'inaugurazione dello stand ADM al Vinitaly ha segnato un momento simbolico importante, con il viceministro dell'Economia Maurizio Leo accanto ad Alesse nel taglio del nastro. Durante la manifestazione, l'Agenzia ha organizzato un seminario incentrato sul riconoscimento dell'ADM come organismo pubblico di certificazione per le bevande spiritose e i vini aromatizzati a Indicazione Geografica. La sessione è proseguita con dimostrazioni pratiche realizzate dai laboratori chimici dell'Agenzia, offrendo ai visitatori uno sguardo concreto sulle metodologie di verifica dell'autenticità.

Il progetto comunicativo "ADM-Cert: la certificazione che riconosce l'eccellenza italiana" rappresenta il tentativo dell'Agenzia di rendere visibile il suo ruolo di garanzia sulla qualità. Attraverso questa iniziativa, l'ADM vuole trasmettere il messaggio che l'ente opera costantemente a supporto dello sviluppo delle filiere produttive nazionali. Lo stand della manifestazione propone inoltre tre sezioni dedicate rispettivamente alla certificazione della grappa, del Vermouth di Torino e di altri prodotti tradizionali, consolidando la presidiatura di segmenti di eccellenza agroalimentare che rappresentano valore aggiunto made in Italy sui mercati internazionali.

In un contesto dove le frodi alimentari e le imitazioni rappresentano una minaccia crescente per i produttori legittimi, la visibilità dell'ADM al Vinitaly ribadisce il patto tra istituzioni e settore privato. Alesse ha sottolineato come la presenza dell'Agenzia nella principale vetrina vinicola italiana rappresenti un segnale di vicinanza concreta alle aziende che operano secondo regole e qualità. L'obiettivo dichiarato è mantenere i cittadini informati sui meccanismi di certificazione, trasformando la consapevolezza sulla tracciabilità in un elemento di competitività per le imprese italiane sui mercati globali.