La previdenza complementare rappresenta uno strumento cruciale per affrontare la crisi demografica italiana e ricostruire il rapporto di fiducia tra le generazioni. È questa la tesi sviluppata da Maurizio Grifoni, presidente di Fondo Fon.Te., nel corso della conferenza "Avrò cura di te – Sfida demografica e futuro del patto tra generazioni", tenutasi presso la Casa del Cinema di Roma e inserita nel calendario del Festival Impatta.

Secondo Grifoni, il declino demografico che caratterizza il Paese non è una sentenza ineluttabile, bensì una tendenza potenzialmente reversibile se affrontata con le giuste leve economiche. In questo contesto, i fondi pensione giocano un ruolo di primo piano grazie alla loro peculiarità di essere "capitale paziente": risorse che, per loro stessa natura, sono destinate a investimenti di lungo periodo e quindi naturalmente orientate verso la crescita reale dell'economia. Questa caratteristica li rende particolarmente adatti a finanziare infrastrutture, innovazione e nuovi posti di lavoro, elementi fondamentali per garantire stabilità economica alle nuove generazioni.

La sfida, ha sottolineato il presidente di Fon.Te., non è meramente previdenziale ma existenziale: offrir ai giovani una prospettiva economica concreta e duratura significa anche renderli più propensi alle scelte che riguardano la formazione di una famiglia. Un patto intergenerazionale solido, dove chi lavora oggi contribuisce a costruire il domani di chi arriva dopo, non può reggersi solo su speranze astratte, ma necessita di strumenti concreti di sicurezza materiale.

Rafforzare la cultura previdenziale diviene dunque una priorità strategica nazionale. I fondi pensione, elemento centrale di questa strategia, combinano due funzioni essenziali: proteggono il risparmio accumulato dai lavoratori nel corso della loro vita professionale e, simultaneamente, lo indirizzano verso investimenti che generano valore economico complessivo per il Paese. Una doppia funzione che, secondo Grifoni, risulta particolarmente preziosa in un momento di profonda trasformazione sociale e demografica.

Realizzare concretamente questa visione richiede però un cambio di paradigma, ha concluso il numero uno di Fondo Fon.Te.: istituzioni, imprese e rappresentanze sindacali devono abbandonare logiche compartimentali e cortovisive per collaborare secondo una prospettiva genuinamente di lungo periodo. Solo così il patto tra generazioni potrà trasformarsi da buona intenzione a realtà tangibile, capace di invertire le attuali dinamiche demografiche e costruire un sistema previdenziale davvero sostenibile per i decenni a venire.