Un episodio di trasgressione ai limiti della decenza si è verificato a Montebelluno, dove due individui hanno deciso di consumare un rapporto sessuale in uno dei luoghi pubblici più frequentati della città. L'accaduto risale a qualche giorno fa presso lo scalo ferroviario locale, in pieno orario diurno – precisamente intorno alle 12.30 – esponen il loro comportamento allo sguardo di chiunque transitasse per la zona. Una stazione ferroviaria rappresenta uno spazio condiviso dove quotidianamente circolano viaggiatori, pendolari, studenti e anche minori di età.
I pattugliamenti della polizia locale hanno consentito agli agenti di intercettare i due mentre erano intenti nelle loro attività. Immediatamente è stato ordinato loro di interrompere e di riprendere un comportamento consono. Successivamente sono stati accompagnati presso la sede del comando in via Zecchinel per le procedure di identificazione e verifica dei dati anagrafici. L'accusa mossa nei loro confronti è stata quella di compiere atti contrari alla moralità pubblica in uno spazio di libero accesso.
La conseguenza legale della violazione si è concretizzata in una multa amministrativa di 10mila euro, una sanzione di notevole entità destinata a fungere da deterrente per simili comportamenti. Il provvedimento ha ricevuto il pieno appoggio dell'amministrazione comunale, con il sindaco Adalberto Bordin che ha sottolineato l'importanza della tutela del decoro urbano. Il primo cittadino ha espresso apprezzamento per l'operato delle forze dell'ordine locali, dichiarando come il loro lavoro costante e capillare contribuisca a mantenere sia la sicurezza che il decoro nella comunità, contrastando così manifestazioni di degrado che ledono la dignità dei cittadini.
L'episodio evidenzia come il controllo del territorio rimanga una priorità amministrativa e come il rispetto degli spazi pubblici continui a rappresentare una responsabilità collettiva. La multa comminata rappresenta non solo una sanzione economica, ma un messaggio chiaro circa i confini comportamentali entro cui deve rimanere la convivenza civile.