Un maxi intervento infrastrutturale ha messo in ginocchio l'intero sistema idrico abruzzese. Dalla mattina presto di oggi, la Società comprensoriale acquedottistica di Pescara ha sospeso l'erogazione dell'acqua in 19 comuni della regione – inclusi i due principali capoluoghi – per consentire il potenziamento della condotta denominata 'Giardino'. Il blackout idrico ha coinvolto complessivamente più di 250mila abitanti.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Aca, l'operazione procede secondo i tempi previsti. In campo sono schierate 20 squadre tecniche dell'azienda, per un totale di 50 operai impegnati su ben 13 cantieri simultanei distribuiti in varie località, tra cui Pescara, Popoli Terme, Manoppello e Tocco da Casauria. Finora cinque cantieri hanno già chiuso i battenti, altri sette concluderanno le operazioni entro le 21, mentre l'ultimo dovrebbe terminare intorno alle 23 di stasera.

Una volta terminati i lavori, inizierà la fase più delicata: dalle 23:30 prenderanno avvio le manovre di reimmissione della condotta nella rete. Questo procedimento, che richiederà circa cinque ore, comporta il riempimento graduale dell'infrastruttura per evitare danni alle tubazioni. L'operazione dovrebbe concludersi intorno alle 6 del mattino, quando sarà possibile avviare la ridistribuzione verso tutti i comuni interessati. La pressione impiegherà l'intero corso della giornata successiva per normalizzarsi completamente.

I tempi di normalizzazione non saranno immediati. L'erogazione idrica dovrebbe riprendere progressivamente già da mercoledì, ma con un'importante limitazione: l'acqua non potrà essere utilizzata per usi alimentari ancora per diversi giorni. Il via libera definitivo arriverà soltanto venerdì, quando l'Azienda sanitaria locale certificherà il ripristino della potabilità e autorizzerà l'uso domestico completo.

Gli interventi in corso rappresentano un passaggio cruciale per modernizzare l'infrastruttura: i cantieri puntano infatti al collegamento simultaneo di molteplici punti tra la vecchia condotta e la nuova infrastruttura in acciaio già precedentemente posata. Un'operazione complessa che richiede coordinamento millimetrico tra le diverse squadre di lavoro e justifica lo stop totale alla distribuzione idrica sulla vasta area interessata.