San Siro ha vibrato per il derby numero 246 fra Milan e Inter, con un incasso record di 8,7 milioni di euro che testimonia l'importanza della sfida. Il Milan di Allegri ha prevalso con autorità, imponendo il proprio gioco e punendo gli spazi creati da un'Inter costretta a rincorrere per gran parte della gara. La rete decisiva porta la firma di Estupinan, che al primo tempo ha sorpreso la difesa nerazzurra con un'esecuzione precisa dal limite dell'area.

L'avvio della partita ha subito rivelato gli equilibri in campo. Il Milan ha pressato alto, cercando di intercettare il gioco dal basso dell'Inter con aggressività tattica. Già al terzo minuto Sommer ha commesso un errore nel rinvio che avrebbe potuto costare caro: Pulisic ha recuperato la sfera e l'ha servita a Modric, il cui sinistro ha sfiorato il palo. L'Inter, guidata da Chivu, ha preferito gestire il pallone mentre i rossoneri puntavano sulla ripartenza veloce sfruttando la maggiore freschezza atletica. Nel corso della prima frazione, l'occasione più promettente per gli ospiti è arrivata con Mkhitaryan, che si è infilato in area ma ha calciato centrale fra le braccia di Maignan.

Il gol di Estupinan è nato da una combinazione veloce sulla sinistra: Leao ha fungere da sponda per Fofana, che ha trovato proprio il terzino sinistro in profondità. Il suo tiro è stato letale, infilandosi sotto l'incrocio senza speranze per il portiere svizzero. L'arbitro Doveri ha condotto la partita con margini di tolleranza generosi nei contatti, salvo irrigidirsi nel richiamare Bastoni per comportamenti ritenuti scorretti su calcio d'angolo, un precedente che affonda le radici nella questione del Parma.

Nella ripresa l'Inter ha aumentato la pressione, inondando la metà campo rossonera con un gioco più verticale e ricercando spazi utili per il pareggio. Tuttavia la difesa milanista ha mantenuto la compattezza. L'episodio più controverso della gara si è materializzato nel finale, quando Doveri e il Var hanno deliberato di ignorare un contatto di mano di Ricci in area interista, decisione che ha scatenato le proteste dei nerazzurri rimasti a mani vuote.

Il successo nel derby consente al Milan di consolidare la propria posizione in classifica, riducendo drasticamente il margine dall'Inter a sette punti e allungando in maniera significativa su Napoli e Roma. Il rendimento dei rossoneri è stato trascinato dalle solite certezze: Modric ha condotto il centrocampo con autorità, Pavlovic ha difeso con solidità e Leao ha dimostrato sprazzi di classe, sebbene non abbia capitalizzato completamente le ripartenze costruite. Per contro, l'Inter di Chivu ha pagato l'assenza di Thuram, rimasto a riposo per febbre, e l'affaticamento evidente dei propri interpreti.