Federico Quaranta, uno dei narratori più apprezzati della televisione italiana quando si tratta di esplorare l'anima del nostro Paese, torna in video con la nuova stagione di "Il Provinciale" su Rai 3. Il programma occupa da lunedì al venerdì la fascia dell'access prime time alle 20.10, offrendo ai telespettatori un percorso affascinante attraverso i luoghi e le storie che hanno forgiato l'identità nazionale.
Le prime puntate si concentrano su San Francesco d'Assisi, a ottocento anni dalla sua morte, utilizzando il Cantico delle Creature come chiave narrativa per scoprire il santo attraverso musica, arte e natura. Il viaggio inizia dal Santuario della Verna in provincia di Arezzo, dove Francesco ricevette le stigmate, prosegue tra i borghi umbri di Gubbio, Assisi e Spoleto. Secondo Quaranta, il messaggio francescano rimane straordinariamente attuale: "Francesco è stato il primo inventore della sostenibilità, avendo posto l'equilibrio tra uomo e ambiente al centro della propria visione. Il suo insegnamento contro l'individualismo e l'accumulo di ricchezza rappresenta l'unico antidoto possibile alla disgregazione della società contemporanea".
Da questa sera, la trasmissione amplierà lo sguardo affrontando un tema ben diverso: la Grande Guerra sul Carso triestino. Quaranta non intende stemperare il racconto attraverso una prospettiva romantica, piuttosto vuole mostrare l'indicibile sofferenza dei nostri soldati nelle trincee: "Descrivo l'orrore della vita nelle trincee, l'inumano di quella condizione che nessuno potrebbe oggi sopportare. Uomini immersi nel fango, circondat da cadaveri in decomposizione e morte. Un sacrificio compiuto dai nostri nonni al quale dobbiamo l'Italia di oggi". Accanto al dolore, il conduttore non dimenticherà la bellezza paesaggistica di quei luoghi caricati di storia.
La programmazione proseguirà in Puglia con un'approfondimento dedicato alla Via Appia, mantenendo l'approccio metodico di Quaranta nel attraversare la Penisola per restituirne complessità e profondità. Il giornalista non si sofferma unicamente sulla bellezza dei territori, ma indaga le contraddizioni e i rischi contemporanei. "L'Italia è il puzzle più affascinante di mille identità diverse, ma corre il rischio di dissolversi nella globalizzazione, e questa prospettiva è ciò che mi preoccupa di più" conclude Quaranta, evidenziando come il programma intenda opporsi a una narrazione superficiale del Paese.