La ricerca della vittoria passa anche dai dettagli più tecnici del gioco. L'Arsenal ha trasformato i calci piazzati in un'arma letale, con risultati tangibili: dei 59 gol segnati in campionato dalla squadra di Mikel Arteta, ben 24 provengono da situazioni di palla inattiva, di cui 16 direttamente da corner. Una proporzione ancora più impressionante se si considerano tutte le competizioni, dove il numero sale a 32 reti. Un approccio che ricorda la rivoluzione del tiro da tre punti nell'NBA, dove i Golden State Warriors hanno cambiato il panorama dello sport con una nuova filosofia. Per Guardiola, questa evoluzione è naturale: adattarsi o protestare sono le uniche opzioni rimaste.
Tuttavia, non tutto il mondo del calcio applaude questa metodologia. Il dibattito sulla legittimità di queste strategie è acceso e coinvolge diversi tecnici della massima serie inglese. Liam Rosenior, allenatore del Chelsea, sostiene la necessità di riconsiderare le tecniche difensive in questi momenti cruciali. Andoni Iraola del Bournemouth chiede protezioni più stringenti per i portieri, mentre Arne Slot dell'Liverpool esprime apertamente il suo disagio: preferisce il calcio fluido e creativo al puro schematismo, rimpiangendo il Barcellona di una decina di anni fa, quando la bellezza del gioco dominava le partite domenicali. Per lui, la maggior parte degli incontri di Premier League non rappresenta più un piacere, nonostante mantengano competitività elevata.
Le critiche si moltiplicano anche sul piano pratico e regolamentare. Fabian Hurzeler del Brighton sottolinea l'aspetto temporale: le battute di corner richiedono spesso più di un minuto, comportando una perdita complessiva di oltre due ore dalla ripresa del gioco nel corso della stagione. Ma il problema va oltre il tempo: mancano interpretazioni univoche su cosa sia lecito e cosa no durante l'esecuzione della giocata. Numerosi movimenti ostruttivi per liberare i saltatori rimangono ambigui, lasciando agli arbitri discrezionalità che genera confusione. Chris Sutton, ex internazionale britannico, non ha usato mezzi termini, definendo l'Arsenal la squadra più spenta dal punto di vista dello spettacolo mai capace di vincere il campionato.
Il merito di questo approccio innovativo va attribuito alla struttura organizzativa messa in piedi da Arteta e dal suo staff tecnico, in particolare a Nicolas Jover, considerato il vero architetto di questa strategia. Un particolare interessante: gli assistenti del tecnico spagnolo beneficiano di bonus contrattuali specifici legati ai gol da palla inattiva, creando incentivi diretti per l'affinamento di queste metodologie. I giocatori, dal canto loro, dedicano ore di allenamento al perfezionamento di questi schemi, contribuendo a trasformare la strategia in un'arma concreta e difficile da neutralizzare per gli avversari.