Una fuga rocambolesca sulle strade della provincia napoletana si è conclusa ieri con l'arresto di due giovani e il ritrovamento di un vero e proprio deposito di droga. I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano avevano intimato l'alt a un'auto con immatricolazione polacca nel primo pomeriggio, ma il conducente ha deciso di non fermarsi e di accelerare, dando il via a un inseguimento che avrebbe raggiunto velocità vertiginose, secondo i militari oltre i 200 chilometri orari.
La corsa si è snodato lungo l'Asse Mediano attraversando i comuni di Arzano e Casoria, in un percorso ad alta tensione. I fuggitivi avrebbero addirittura tentato di speronare una delle pattuglie che cercavano di bloccarli. Tuttavia, l'auto è riuscita a dileguarsi tra le strade fino a sparire dai radar tra Casavatore e il quartiere di Secondigliano, costringendo le forze dell'ordine a interrompere temporaneamente l'inseguimento diretto.
La svolta è arrivata grazie alla tecnologia. Poiché il veicolo era a noleggio e dotato di un sistema di localizzazione satellitare, i carabinieri hanno potuto tracciare i movimenti degli occupanti nelle ore successive. L'auto è stata localizzata parcheggiata dentro un box a Teverola, in provincia di Caserta. Quando i militari si sono presentati sul posto, i due occupanti hanno tentato l'ennesima fuga a piedi, ma sono stati immediatamente bloccati.
Ciò che gli agenti hanno scoperto all'interno del garage ha superato le peggiori aspettative. Oltre all'auto utilizzata per la fuga, il locale conteneva una vera e propria stazione di smistamento della droga. Sequestrati dieci panetti di hashish con un peso di circa 900 grammi, 150 grammi tra marijuana e hashish in piccole dosi, e 230 grammi di cocaina già pura. Ancora più preoccupante la scoperta di 295 dosi confezionate e pronte per essere vendute al dettaglio, evidenza chiara dell'attività di spaccio. Nel box sono stati trovati anche 655 euro in contanti, bilancini di precisione per il dosaggio, due telefoni cellulari e il materiale utilizzato per il confezionamento.
I due arresti, un ventenne e un diciannovenne, avvengono con le pesanti accuse di fuga pericolosa, detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione rappresenta un importante colpo alle reti di traffico di stupefacenti nella zona, smantellando quella che appariva essere un'operazione strutturata di distribuzione locale.