Una pagina nuova si apre in Nepal. Balendra Shah, 35 anni, è pronto a insediarsi come nuovo primo ministro del Paese, dopo una vittoria elettorale che sancisce il trionfo del partito anticonformista Rastriya Swatantra Party (RSP) e rappresenta un verdetto netto contro l'establishment politico tradizionale. Nel collegio di Jhapa-5, dove si giocava il duello più atteso, Shah ha demolito il suo principale avversario Sharma Kp Oli, premier uscente: quasi 69mila voti contro poco più di 18mila. Le consultazioni sono state indette in seguito alla pressione della Generazione Z, che aveva forzato le dimissioni dell'esecutivo precedente con proteste durissime.

A sorprendere è il profilo del nuovo leader: Shah non è un politico di vecchia guardia, bensì un artista che ha costruito la sua notorietà come membro della scena hip hop nepalese. Conosciuto come Balen, ha registrato milioni di visualizzazioni su YouTube con brani come Balidan, dedicato al sacrificio, termini che hanno risuonato profondamente tra i giovani delusi dal sistema. Durante le ultime agitazioni sociali, ha preso apertamente posizione con i manifestanti, definendo Oli un traditore nazionale e un terrorista, un'affermazione senza mezzi termini che gli ha garantito massiccia adesione giovanile e lo ha posizionato come volto del rinnovamento.

Il programma su cui Shah ha costruito consenso punta su obiettivi concreti e ambizioni elevate. L'RSP si è impegnato a generare 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro, frenando l'emorragia migratoria che da anni svuota il Nepal di braccia giovani in cerca di stipendi dignitosi all'estero. Nel suo orizzonte quinquennale, il partito promette di raddoppiare il prodotto interno lordo fino a 100 miliardi di dollari, portando il reddito pro capite da 1.447 a 3mila dollari annui. Inoltre, prevede l'implementazione di sistemi di protezione sociale quali l'assicurazione sanitaria universale, rispondendo così alle istanze di sicurezza economica espresse nelle piazze.

Ramesh Paudyal, figura centrale dell'RSP, ha sintetizzato il significato della vittoria con parole dense di simbolismo: la conquista del potere rappresenta il trionfo della speranza e una risposta concreta al movimento giovanile che ha scosso il Paese. Ha sottolineato come il vero omaggio ai manifestanti scenderà dalle azioni quotidiane del governo guidato da Shah, trasformando promesse in risultati tangibili. Malgrado la relativa giovinezza sulla scena politica nazionale, il nuovo premier gode del capitale reputazionale accumulato come sindaco di Kathmandu e della credibilità che derivano dal suo coinvolgimento autentico con le istanze della gioventù nepalese, elementi che potrebbero rivelarsi decisivi nel tentativo di realizzare un'agenda riformista ambiziosa.