Una denuncia che accende i riflettori sulla campagna referendaria entra dentro le mura scolastiche. Studenti dell'ultimo anno del liceo Olivetti di Ivrea hanno scritto una missiva per segnalare quanto accaduto il 18 febbraio durante le lezioni: un convegno intitolato "Costituzione, tipologie di referendum e processo penale", rivolto alle classi quarte e quinte, che secondo i ragazzi si sarebbe trasformato in una sessione di proselitismo politico a favore del voto contrario sulla riforma della separazione delle carriere giudiziarie.

Secondo la ricostruzione contenuta nella lettera indirizzata ai vertici locali di Fratelli d'Italia, l'evento avrebbe presentato esclusivamente la posizione del No, impedendo agli studenti di esprimere visioni alternative o di instaurare un contraddittorio costruttivo con i relatori e gli organizzatori. "Due ore di bombardamento propagandistico, non di lezione sui contenuti giuridici", è il succo della critica mossa dai giovani, che hanno scelto l'anonimato per timore di ripercussioni sul loro percorso scolastico.

I firmatari della missiva sottolineano come la scuola rappresenti uno spazio dove il pluralismo e la libertà di pensiero devono rimanere saldi, specialmente in un momento cruciale come quello della campagna referendaria. Rimarcano inoltre il clima che si sarebbe creato intorno a questi temi, un'atmosfera che, a loro giudizio, scoraggia chi voglia dissentire dall'orientamento dominante all'interno dell'istituto.

Come risposta a questa situazione, gli studenti hanno richiesto l'organizzazione di un incontro compensativo che presenti le ragioni del Sì alla riforma, in modo da garantire un trattamento equilibrato della questione e permettere agli alunni di farsi un'opinione consapevole e consapevole, senza condizionamenti esterni.