Lo scontro tra il sindaco del centrosinistra Massimo Mezzetti e la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese si è riacceso giovedì 5 marzo in consiglio comunale a Modena. Al centro della controversia rimane un episodio risalente a settembre 2025, quando Albanese aveva criticato pubblicamente Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, per aver espresso solidarietà con gli ostaggi israeliani nel contesto del conflitto nella Striscia di Gaza. Mezzetti ha ripreso questa questione per sottolineare una presunta violazione dei principi istituzionali da parte della relatrice Onu.

Durante l'intervento in consiglio comunale, in risposta a un'interrogazione presentata da Fratelli d'Italia, Mezzetti ha accusato Albanese di aver tradito il principio fondamentale del ruolo istituzionale che ricopre, ossia l'imparzialità e la neutralità, "abbracciando i fanatismi". Il primo cittadino ha inoltre dichiarato che, qualora fosse venuto a conoscenza di questo atteggiamento prima di settembre, avrebbe riconsiderato la decisione di conferirle il "Grosso", un riconoscimento simbolico rappresentato dalla prima moneta coniata nella comunità modenese nel 1226. Tale distinzione era stata consegnata proprio durante la visita di Albanese nella città reggiana.

La relatrice speciale, venuta a conoscenza delle parole di Mezzetti attraverso i canali stampa, ha dichiarato pubblicamente sui social media la sua intenzione di restituire il dono ricevuto. È importante notare che nel novembre 2025, durante un'intervista al Corriere della Sera, Albanese aveva già parzialmente ritrattato le sue critiche precedenti, sebbene ciò non sia bastato a placare le perplessità del sindaco modenese.

Mezzetti ha replicato alle intenzioni di Albanese con ulteriori critiche, affermando che la relatrice Onu sembra privilegiare la difesa personale rispetto al merito della discussione sulla tragedia palestinese. "Mi rammarica che la dottoressa Albanese preferisca concentrarsi sulle obiezioni mosse nei suoi confronti piuttosto che riconoscere l'importanza della mia condanna per le sofferenze palestinesi", ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che "il suo interesse personale chiaramente prevale su questioni di ben maggiore gravità e urgenza umanitaria".

La vicenda evidenzia le tensioni che possono emergere quando figure con responsabilità internazionali si muovono all'interno di contesti locali altamente polarizzati su tematiche geopolitiche sensibili. Da una parte, Mezzetti sostiene l'importanza del distacco emotivo nelle funzioni ufficiali; dall'altra, Albanese sembra rivendicare il diritto di esprimere posizioni sostanziali sui conflitti internazionali, sebbene il suo ruolo imporrebbe una maggiore prudenza comunicativa.