Un nuovo video diffuso dall'agenzia stampa semiufficiale iraniana Mehr e successivamente sottoposto a verifica dal New York Times fornisce ulteriori elementi a sostegno della tesi secondo cui gli Stati Uniti sarebbero responsabili del bombardamento della scuola elementare Shajarah Tayyebeh nel sud dell'Iran, nella città di Minab. L'attacco, avvenuto il 28 febbraio scorso, ha causato la morte di 175 persone, la maggior parte delle quali minori. Le immagini del filmato, caricato domenica online, catturano il momento dell'impatto di quello che gli esperti identificano come un missile da crociera Tomahawk che colpisce una base navale adiacente alla struttura scolastica.
Secondo le analisi del quotidiano statunitense, l'esercito americano rappresenta l'unica forza militare attualmente coinvolta nel conflitto in possesso e in grado di utilizzare questo tipo di armamento. Gli esperti di armamenti consultati dal New York Times, in particolare Sam Lair del James Martin Center for Nonproliferation Studies, hanno confermato che le caratteristiche visibili nel video corrispondono perfettamente alle specifiche del BGM-109 Tomahawk TLAM: la configurazione a croce con ali montate centralmente e il sistema di coda posteriore sono inconfondibili. Inoltre, considerando che il filmato è stato registrato a circa 250 metri dal punto di impatto presunto, la dimensione e la potenza dell'ordigno escludono altre munizioni statunitensi di aspetto simile, come la GBU-69B.
A rafforzare le conclusioni dei ricercatori intervengono ulteriori prove documentate dal New York Times, incluse immagini satellitari, testimonianze da social media e altri video verificati. Questi elementi convergeranno nell'indicare che l'edificio scolastico ha subito danni massicci causati da un attacco di precisione che si è verificato simultaneamente agli bombardamenti sulla struttura militare della Guardia della Rivoluzione Islamica nelle vicinanze.
La Casa Bianca, tuttavia, continua a contestare la responsabilità americana. Alla domanda diretta di un giornalista del Times sabato scorso, il presidente Trump ha negato categoricamente il coinvolgimento degli Stati Uniti, affermando che secondo lui e in base alle informazioni disponibili "è stato l'Iran" a colpire la scuola. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che il Pentagono sta conducendo un'indagine approfondita, aggiungendo che "l'unica parte che prende di mira i civili è l'Iran". Nel contempo, il Pentagono mantiene che sta verificando i fatti accaduti.
L'intelligence militare statunitense aveva già riconosciuto nei giorni precedenti la propria responsabilità nel bombardamento della scuola di Minab, generando una frattura significativa tra quanto emerso dai dati tecnici e le dichiarazioni ufficiali dei vertici politici e della difesa. La pubblica diffusione del video dal Medio Oriente aggiunge ora un nuovo strato di pressione sulla questione, rendendo ancora più difficile per Washington mantenere una posizione di negazione di fronte alle prove documentali sempre più evidenti.