Continua a tenere banco in televisione il delicato caso della famiglia che ha vissuto nel bosco. A "Mattino Cinque" è intervenuto Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli in provincia di Chieti, per fare il punto sulla situazione dopo le ultime decisioni del tribunale per i minorenni dell'Aquila. L'amministratore ha voluto sottolineare come, nonostante le tensioni tra i vari soggetti coinvolti nella vicenda, esista una volontà condivisa di trovare una soluzione costruttiva.
L'ordinanza del magistrato ha disposto l'allontanamento della madre Catherine Birmingham dalla struttura di accoglienza di Vasto dove era stata autorizzata a permanere insieme ai figli, disponendo inoltre la separazione dei minori. Secondo Masciulli, questi provvedimenti rappresentano un cambio di rotta rispetto alle precedenti indicazioni. Il sindaco ha spiegato che tra la famiglia, i difensori legali e gli operatori sociali esiste un clima di tensione, ma il focus comune sta diventando la valorizzazione della figura paterna. Nel provvedimento del magistrato, infatti, il padre Nathan è stato valutato positivamente.
Masciulli ha ripercorso le tappe fondamentali del percorso. A novembre scorso il tribunale aveva evidenziato gravi carenze strutturali, igieniche e sanitarie della situazione abitativa, oltre a deficit educativi e di socializzazione dei minori. In seguito, le istituzioni locali e i genitori hanno lavorato per reperire un'abitazione adeguata, istituire un équipe di sostegno socio-educativo e garantire l'accesso alle vaccinazioni obbligatorie. Tuttavia, anziché procedere al ricongiungimento, il tribunale ha ordinato una perizia approfondita, scatenando nuove polemiche.
Il provvedimento di allontanamento della madre ha rappresentato per il sindaco un ulteriore irrigidimento della posizione, descritto come un'escalation inattesa. "È come se la vicenda avesse preso una piega da cui non riesce più a risalire" ha commentato amaramente Masciulli, che tuttavia si mostra fiducioso in una risoluzione serena della questione. Il primo cittadino conta sulla mediazione della garante regionale per i diritti dei minori dell'Abruzzo per sbloccare una situazione che appare sempre più complessa.
Secondo Masciulli, la strada da percorrere passa attraverso la calma e la tranquillità, coinvolgendo tutte le figure terze che possono facilitare il dialogo tra gli attori in gioco. Il focus rimane quello di trovare soluzioni nell'interesse primario dei minori, anche valorizzando il ruolo paterno come suggerito dalle stesse valutazioni del magistrato.