Prende il via oggi, lunedì 9 marzo, e si concluderà domenica 15 marzo la Tirreno-Adriatico 2026, la celebre manifestazione cicloistica che da sei decenni anima le strade del centro peninsulare. La corsa, tradizionalmente disputata tra la costa tirrenica e quella adriatica, torna a proporre sette tappe articolate che coinvolgeranno la Toscana, l'Umbria, il Lazio e le Marche, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del calendario primaverile. In questa edizione parteciperanno 175 corridori provenienti da 25 squadre, di cui 18 operanti con licenza UCI World Team e sette invitate come formazioni ProTeam.
La manifestazione gode di una reputazione consolidata nel panorama internazionale: il palmares degli ultimi anni annovera vincitori che hanno successivamente trionfato nei tre Grandi Giri, da Tadej Pogacar a Jonas Vingegaard, passando per Simon Yates e Primoz Roglic. Quest'anno il ruolo di favorito è affidato a Isaac Del Toro della UAE Team Emirates, sebbene dovranno essere messi in conto gli assalti dello stesso Roglic e di Jai Tiberi, che rappresentano minacce concrete per la vittoria finale.
Il programma della settimana si apre con una cronometro individuale di 11,5 chilometri a Lido di Camaiore, una prova contro il tempo che tradizionalmente assegna punti preziosi in ottica classifica. Seguiranno sei giornate di gara intensa: martedì si affronteranno i 206 chilometri da Camaiore a San Gimignano, mercoledì la tappa di 225 chilometri da Cortona a Magliano dei Marsi. Giovedì sarà il turno del settore da Tagliacozzo a Martinsicuro con 210 chilometri, mentre venerdì i ciclisti dovranno coprire 186 chilometri tra Marotta-Mondolfo e Mombaroccio.
Nel fine settimana si assegneranno gli ultimi verdetti con la sesta tappa sabato, che unirà San Severino Marche e Camerino lungo 189 chilometri, e la conclusiva domenicale da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto, tradizionale arrivo della corsa. Il percorso complessivo presenta una buona varietà altimetrica, con diversi strappi montani destinati a selezionare i migliori corridori. Jonathan Milan sarà il riferimento italiano per le volate di tappa, mentre Filippo Ganna rappresenta l'arma principale nella specialità della cronometro per la nazionale azzurra.
La corsa si conferma laboratorio tattico di primaria importanza per le squadre che puntano ai successivi grandi appuntamenti della stagione, offrendo ai telespettatori una settimana di ciclismo di qualità elevata su tracciati che valorizzano sia gli specialisti della cronometro che gli scalatori e gli uomini da fuga.