Il procuratore capo di Torino Giovanni Bombardieri ha lanciato un allarme spesso sottovalutato nel dibattito sulla lotta alle mafie: non sempre chi gestisce un'azienda è una vittima delle organizzazioni criminali. Anzi, esistono imprenditori che deliberatamente decidono di collaborare con la criminalità perché conviene loro economicamente. È quanto ha dichiarato questa mattina al convegno "Piemonte libero dalle mafie - Conoscere e contrastare il fenomeno mafioso", tenutosi presso il Campus dell'Università del Piemonte Orientale a Novara, organizzato dal Consiglio regionale.
Secondo il magistrato, la denuncia rimane lo strumento principale per gli imprenditori davvero onesti di liberarsi dalle pressioni esercitate dalle organizzazioni criminali. Tuttavia, è fondamentale cambiare certi atteggiamenti culturali diffusi nel tessuto economico: c'è chi preferisce ricorrere ai servizi illeciti della mafia, come ad esempio lo smaltimento illegale di rifiuti, quando ciò rappresenta un vantaggio competitivo rispetto ai competitor che operano regolarmente.
Bombardieri ha inoltre sottolineato come la 'ndrangheta sia un fenomeno pervasivo e territorialmente senza confini. La criminalità calabrese ha messo radici nel Piemonte già dagli anni Sessanta e continua a prosperare in tutta la regione. Non esistono aree geografiche esenti da questa infiltrazione mafiosa, che funziona secondo una logica ben precisa: si insedia dove c'è sviluppo economico e opportunità di guadagno. Come ha ricordato anche il sindaco di Novara durante il medesimo convegno, la mafia segue lo sviluppo, non lo precede.
L'intervento del procuratore rappresenta un'analisi critica che va oltre la narrazione semplificata dello scontro tra bene e male. Sottolinea l'importanza di responsabilizzare anche quei soggetti economici che, pur potendo scegliere il percorso legale, optano per compromessi illegittimi con le organizzazioni criminali. Solo cambiando questa mentalità diffusa e incoraggiando le denunce sarà possibile arginare efficacemente l'espansione della criminalità organizzata nel Nord Italia.