Il controverso imprenditore tecnologico Peter Thiel porterà a Roma una serie di conferenze dedicate a una tematica insolita nel panorama della tecnologia: la riflessione sull'Anticristo e sulla visione apocalittica della contemporaneità. L'evento, in programma tra il 15 e il 18 marzo, si terrà in una location ancora segreta, sebbene fonti non ufficiali suggeriscono che la sede potrebbe essere l'Angelicum, la Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino nel cuore della capitale.

I seminari saranno riservati a un pubblico selezionato tramite invito esclusivo. Durante i tre giorni di incontri, verrà garantita la massima riservatezza: non sarà consentito registrare i contenuti né utilizzare dispositivi telefonici. Le lezioni occuperanno tre ore giornaliere per quattro giorni consecutivi. Questa tappa italiana si inserisce all'interno di un ciclo di conferenze che Thiel ha già tenuto negli ultimi mesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito, passando per San Francisco e Cambridge, dove ha combinato riflessioni di carattere teologico con analisi dei principali fenomeni contemporanei: l'evoluzione tecnologica, i conflitti geopolitici e le dinamiche del potere globale.

Peter Thiel è una figura di primo piano nel contesto della cosiddetta tecnodestra mondiale, sebbene abbia mantenuto un profilo più discreto rispetto ad altri esponenti del movimento. Ha co-fondato PayPal e rappresenta il primo grande investitore esterno di Facebook. Nel 2003 ha fondato Palantir, società specializzata nell'elaborazione e analisi di enormi moli di dati, divenuta negli anni uno dei principali fornitori tecnologici per governi, agenzie di intelligence e forze armate di diversi paesi. I software sviluppati da Palantir vengono utilizzati da istituzioni di spicco come il Pentagono americano, l'agenzia federale per l'immigrazione e la dogana (ICE), il National Health Service britannico e il ministero della Difesa israeliano.

Il modello operativo di Palantir si basa sull'integrazione e l'analisi di vastissimi database che comprendono dati finanziari, informazioni biometriche e contenuti provenienti da piattaforme di social media, con l'obiettivo di identificare pattern comportamentali e prevenire potenziali minacce. Per molti osservatori, l'azienda rappresenta uno dei simboli più emblematici della sorveglianza di massa nell'era contemporanea. Thiel è noto anche per il suo profondo scetticismo nei confronti dei sistemi democratici tradizionali, posizione che lo ha reso una figura polarizzante nel dibattito pubblico internazionale.