Una ricerca che doveva portare al ritrovamento di un ragazzo disperso si è trasformata in un'operazione antidroga. Tutto ha inizio quando una madre, allarmata per il mancato rientro del figlio quindicenne che si era allontanato senza avvisare, si è presentata presso la caserma dei carabinieri di Cinecittà a Roma chiedendo aiuto. I militari hanno subito avviato una battuta sistematica per rintracciare il minore.

La pattuglia ha localizzato il ragazzo all'interno del Parco degli Acquedotti, dove si trovava insieme a un coetaneo di sedici anni. Quello che sembrava essere il lieto fine della ricerca si è rivelato ben diverso quando i carabinieri hanno proceduto al controllo dei due giovani. Nel corso della perquisizione sono stati scoperti quarantasei dosi di hashish già confezionate per la vendita e una cifra di trecentosettanta euro in contanti, chiaro indicativo di un'attività di spaccio in corso.

Il ritrovamento ha portato all'arresto immediato di entrambi i minori in flagranza di reato. Lo stupefacente e il denaro sequestrato rappresentano un elemento probatorio significativo rispetto all'operazione illecita condotta dai due giovani. Successivamente i ragazzi sono stati trasferiti presso il centro di prima accoglienza Virginia Agnelli di Roma, dove rimangono a disposizione dell'autorità giudiziaria per le procedure previste nei confronti di minori imputati.

L'episodio mette in luce ancora una volta il preoccupante fenomeno dello spaccio giovanile nelle aree periferiche della capitale, con adolescenti già coinvolti in attività criminali. L'intervento puntuale delle forze dell'ordine ha non solo permesso di ritrovare il ragazzo scomparso, ma anche di interrompere un'attività di traffico di sostanze stupefacenti sul territorio.