La trama di affari oscuri che ha circondato il principe Andrea continua a emergere in tutta la sua complessità. Andrew Lownie, storico e autore del libro d'inchiesta "Entitled", sta portando alla luce nuove prove sui legami finanziari tra la famiglia reale e figure controverse. Nel mirino stavolta non solo il duca di York, ma anche le sue figlie: le principesse Beatrice ed Eugenie. Secondo quanto riportato dal Mail on Sunday, le due giovani donne avrebbero goduto di uno stile di vita nettamente superiore a quello che il loro status e le loro attività professionali avrebbero consentito, grazie a transazioni finanziarie e donazioni provenienti dai contatti internazionali del padre.

Le rivelazioni si concentrano in particolare sul matrimonio di Eugenie, celebrato nel 2018 con Jack Brooksbank. Durante le nozze, secondo gli accertamenti di Lownie, Terek Kaituni - uomo d'affari legato ad Andrea - avrebbe regalato alla principessa una collana di diamanti del valore di circa ventimila euro. Lo stesso Kaituni è finito successivamente sotto processo per traffico illegale di armi verso la Libia, Paese che costituiva un punto centrale negli interessi commerciali sia di Andrea che dello stesso Kaituni, impegnati nella ricerca di contatti con i vertici del regime gheddafiano.

Ma non è tutto. I festeggiamenti nuziali della secondogenita della coppia reale avrebbero ricevuto un contributo sostanziale anche da Nebahat Isbilen, una milionaria turca legata agli affari di Andrea. Secondo le documentazioni analizzate dallo storico e pubblicate dal tabloid britannico, la donna avrebbe trasferito circa ottocentocinquantamila euro sul conto dell'ex principe. La transazione rientra in una serie di movimenti finanziari più ampi: Isbilen ha in seguito denunciato l'intermediario Selman Turk, accusandolo di gestione scorretta dei suoi fondi, con oltre cinquanta milioni di euro in contestazione. Turk, dal canto suo, ha sostenuto che i versamenti fossero finalizzati a scopi specifici legati alla gestione patrimoniale.

Le indagini di Lownie rappresentano un ulteriore capitolo nella lunga storia di controversie che ha investito il principe Andrea negli ultimi anni. Le accuse suggeriscono come il meccanismo dei favori, dei regali e dei finanziamenti abbia interessato non soltanto il duca di York e l'ex moglie Sarah Ferguson - entrambi storicamente accusati di ricerca spasmodica di denaro - ma anche i loro eredi. La questione solleva interrogativi significativi sulla trasparenza finanziaria all'interno della famiglia reale e sulla provenienza di risorse destinate a cerimonie pubbliche di alto profilo.

I dettagli emersi dalla ricerca dello storico dipingono un quadro complesso di relazioni commerciali internazionali, spesso opache, che coinvolgono figure controverse e soggetti successivamente incriminati per crimini gravi. Mentre il palazzo reale britannico non ha ancora commentato ufficialmente queste nuove rivelazioni, la vicenda continua a rappresentare una sfida significativa alla reputazione dell'istituzione monarchica nel Regno Unito e alimenta il dibattito pubblico sulla corretta gestione della trasparenza negli affari della corona.