Una testimonianza cruciale emerge dal dibattimento contro Francis Kaufmann, l'imprenditore americano accusato di avere ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la loro figlia neonata Andromeda nel parco di Villa Pamphili a Roma lo scorso 7 giugno. Secondo quanto riferito in aula dall'investigatrice della Polizia di Stato Pamela Franconieri, un ragazzo aveva telefonato al numero di emergenza 112 intorno all'una e trenta di notte per segnalare la presenza di un uomo con indosso un cappello e una bambina vestita di rosa in braccio in via Leone XIII, la strada che attraversa il parco romano. La chiamata giunse poche ore prima che i corpi venissero rinvenuti nello stesso luogo.
Secondo la ricostruzione presentata in aula, i due cadaveri furono trovati privi di indumenti, in quello che gli inquirenti hanno interpretato come un tentativo deliberato di complicare l'identificazione delle vittime. L'investigatrice ha spiegato che il ritrovamento di due corpi in prossimità l'uno dell'altro, in tali condizioni, consentì immediatamente agli investigatori di ipotizzare un collegamento tra le vittime e la natura intenzionale dell'evento. "Avevamo due corpi ma non un'identità", ha dichiarato Franconieri descrivendo le difficoltà iniziali delle indagini.
L'inchiesta ha seguito una serie di segnalazioni relative a un uomo che era stato notato in diverse zone di Roma, da Campo de' Fiori fino a via Giulia. Questi elementi hanno guidato le autorità italiane verso la Grecia, dove Kaufmann è stato infine fermato mentre si trovava in strada indossando un berretto e con birre in mano. Durante il fermo, l'americano non ha rivolto domande sulle accuse, ma ha insistito ripetutamente sulla sua cittadinanza statunitense. Quando si è reso conto della presenza degli investigatori italiani insieme a quelli greci, avrebbe immediatamente rivolto loro insulti, definendoli mafiosi.
Alla luce di questi sviluppi, gli avvocati della parte civile Arturo Salerni e Mario Angelelli, che rappresentano la famiglia delle vittime, hanno sottoposto questioni critiche riguardanti la possibilità che le due donne potessero essere salvate. "I familiari se lo chiedono e chiedono a noi di verificare se ci fossero concrete possibilità di salvarle", hanno dichiarato i legali, facendo riferimento proprio alla segnalazione telefonica emersa dalla testimonianza. Kaufmann rimane accusato di duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti, dall'incapacità di difesa delle vittime, dalla relazione affettiva con la compagna e dal legame di filiazione, oltre che del reato di occultamento di cadavere. Nel corso del processo sarà determinante anche l'esito della perizia psichiatrica disposta dalla corte.