La situazione di tensione geopolitica nel Medio Oriente continua a impattare i programmi delle compagnie aeree europee. Sia Ita Airways che il gruppo Lufthansa hanno comunicato nelle ultime ore il prolungamento delle sospensioni sui voli diretti verso diverse città della regione, in una decisione che riflette le valutazioni di sicurezza condotte dai due operatori.
Ita Airways ha deciso di mantenere cancellati tutti i voli da e verso Tel Aviv almeno fino al 2 aprile, prorogando così ulteriormente uno stop già in vigore. Per quanto riguarda Dubai, lo scalo negli Emirati Arabi rimane raggiungibile solo fino a metà marzo, data in cui la sospensione diverrà effettiva. La compagnia di bandiera italiana monitora costantemente l'evoluzione della situazione prima di prendere nuove decisioni operative.
Il gruppo Lufthansa, che gestisce anche i vettori Eurowings, Austrian Airlines, Swiss International e Brussels Airlines, ha allargato il raggio delle cancellazioni a più destinazioni. Fino al 15 marzo rimangono sospesi i voli verso Dubai, Abu Dhabi e Dammam in Arabia Saudita. Per Tel Aviv, la sospensione è stata estesa fino al 2 aprile, allineandosi così alla decisione di Ita Airways. Le proroghe già comunicate la scorsa settimana rimangono in vigore: voli cancellati verso Amman in Giordania ed Erbil in Iraq fino al 15 marzo, Beirut fino al 28 marzo e Teheran fino al 30 aprile.
Queste decisioni rappresentano un ulteriore colpo per il settore del trasporto aereo, che continua a fare i conti con una geografia dei rischi in continua evoluzione. I passeggeri con prenotazioni sulle rotte interessate vengono contattati dalle compagnie per concordare rebooking su voli alternativi o rimborsi. Gli esperti del settore prevedono che nuove valutazioni sulla ripresa di questi collegamenti potrebbero arrivare nelle prossime settimane, a seconda di come evolveranno gli equilibri regionali.