I nerazzurri continuano a essere perseguitati da una serie di problemi fisici che ne condizionano la stagione. Dopo la sconfitta nel derby contro il Milan, l'Inter perde un altro pedina importante del suo scacchiere tattico. Hakan Calhanoglu, regista fondamentale della squadra di Chivu, si è sottoposto a una risonanza magnetica presso l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli accertamenti hanno confermato un leggero risentimento muscolare a carico degli adduttori della coscia destra, un infortunio che escluderà il centrocampista turco dai campi per circa una decina di giorni.

La comunicazione ufficiale del club ha precisato che la situazione sarà monitorata nei prossimi giorni, ma il verdetto sembra già definito: Calhanoglu non sarà a disposizione per la partita di sabato contro l'Atalanta e rimane molto dubbioso il suo recupero anche per la successiva trasferta in casa della Fiorentina. Un'assenza che costringe l'allenatore a valutare soluzioni alternative per il ruolo di play, con Zielinski e Barella come opzioni disponibili.

Questo nuovo stop rappresenta un elemento di preoccupazione aggiuntivo per una squadra già martoriata da una cascata di guai fisici. Nel corso di questa prima fase di 2026, il centrocampista turco ha collezionato appena 127 minuti in campo, e quella appena registrata è la seconda ricaduta nel giro di due mesi e mezzo. Nel derby di ieri, il mister aveva scelto di non impiegarlo dal primo minuto, decisione che aveva già sollevato interrogativi tra i tifosi nerazzurri.

A complicare ulteriormente la situazione dell'Inter, anche Lautaro Martinez e Marcus Thuram sono stati assenti nell'ultima sfida, rispettivamente per problemi muscolari e per una sindrome influenzale. Solo il rientro di Dumfries aveva rappresentato una buona notizia nel panorama infortunistico della squadra. Con Calhanoglu ora ai box, Chivu deve trovare soluzioni creative a centrocampo e programmare il recupero del giocatore in vista degli impegni che la stagione continua a proporre.