Giorgia Meloni ha acceso i riflettori sulla campagna per il referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo con un'offensiva coordinata sui social network. Da questa mattina sono stati pubblicati quattro contenuti video distribuiti simultaneamente su Instagram, TikTok, Facebook, X, YouTube e LinkedIn, raggiungendo risultati che dimostrano l'efficacia della strategia prescelta dalla sua squadra di comunicazione.
Il pezzo forte della campagna è un video di lunga durata, circa 14 minuti, che rappresenta uno scostamento deliberato dalle logiche abituali dei social media. Nonostante la lunghezza considerevole, il contenuto ha dimostrato di rompere il schema: su Instagram ha superato il milione di visualizzazioni e raccolto oltre 51 mila reazioni positive. La scelta di non cedere alla brevità è motivata dalla complessità della materia: la premier ha preferito affrontare la riforma della giustizia con approfondimento piuttosto che ridurla a pillole informative, rischiando di banalizzare argomenti tecnici. Lo stesso video, replicato su TikTok, ha generato 690 mila visualizzazioni, mentre su Facebook ha toccato le 300 mila views. Su X le interazioni hanno superato quota 10 mila e le visualizzazioni hanno sforato i 300 mila.
Accanto al contributo principale, la comunicazione della premier si articola su tre ulteriori video più concisi. In questi contenuti Meloni chiarisce alcuni punti nodali della strategia referendaria: innanzitutto, rassicura gli elettori sul fatto che un'eventuale sconfitta al voto non comporterebbe la caduta dell'esecutivo; in secondo luogo, illustra i tre pilastri fondamentali della riforma; infine, evidenzia come il Sì inciderebbe concretamente sui meccanismi della magistratura italiana.
I numeri complessivi testimoniano l'ampiezza della penetrazione del messaggio. Su Instagram la somma totale delle quattro pubblicazioni ha raggiunto 1,5 milioni di visualizzazioni con quasi 100 mila like. Su TikTok, il risultato è ancora più impressionante: i quattro video hanno superato il milione di visualizzazioni e si apprestano a toccare la soglia dei 100 mila apprezzamenti. I risultati più modesti ma comunque significativi arrivano da LinkedIn e YouTube.
L'analisi della comunicazione rivela un'intenzione precisa: moltiplicare sia la partecipazione al voto che i consensi orientati verso il Sì. Nei prossimi dieci giorni che precedono il referendum, lo staff di palazzo Chigi dovrebbe intensificare ulteriormente l'attività pubblicata, aggiungendo nuovi contenuti volti a completare il quadro comunicativo e mantenere viva l'attenzione dell'audience nel lungo periodo precedente la consultazione.