Un precedente che non si ricordava dal 1989 ha spezzato una tradizione consolidata della televisione britannica. La Bbc ha comunicato che non trasmetterà in diretta televisiva la celebrazione del Commonwealth Day, l'evento che marca il legame tra i 56 stati indipendenti del Commonwealth. La cerimonia avrà luogo il 9 marzo a Westminster con la presenza di circa 1800 ospiti e il discorso del Re Carlo III, secondo quanto riferito dal Daily Mail. L'emittente britannica ha garantito comunque una copertura dell'evento attraverso i notiziari e le piattaforme digitali di Bbc News, ma questo non cancella il valore simbolico della scelta.

Ufficialmente, la decisione rispecchia le difficoltà finanziarie che l'emittente sta affrontando, come ha dichiarato un portavoce dell'azienda. "Le nostre scelte di programmazione riflettono i vincoli di bilancio che caratterizzano il nostro operato attualmente", ha spiegato la Bbc, precisando che nonostante tutto continuerà a seguire i lavori di Westminster attraverso i canali informativi. Tuttavia, la gravità del gesto appare ancora più pesante se considerato nel suo contesto: il Commonwealth Day rappresenta uno dei pilastri simbolici attraverso cui la monarchia afferma il proprio ruolo e l'importanza dell'istituzione stessa agli occhi dei cittadini britannici.

Il tempismo della scelta non è casuale. A poche settimane dall'evento, il Paese sta ancora digerendo la notizia dell'arresto del principe Andrea, che ha generato una tempesta mediatica intorno alla famiglia Windsor. In questo clima già teso, l'assenza della copertura televisiva della cerimonia reale assume contorni ancora più significativi: molti commentatori vi leggono un segnale di indebolimento del prestigio della Corona e un ulteriore danno all'immagine pubblica della monarchia britannica.

La scelta della Bbc rappresenta uno spartiacque importante nella storia televisiva recente del Regno Unito. Almeno dal 1989, l'emittente nazionale aveva consacrato la celebrazione del Commonwealth Day come evento di primissimo piano, trasmettendolo in diretta su Bbc One. L'unica eccezione era stata il 2021, quando la pandemia aveva imposto limitazioni agli eventi pubblici. La rinuncia di quest'anno, motivata dal fronte economico, segna comunque una cesura nel rapporto tra i media britannici tradizionali e gli appuntamenti istituzionali della Corona, in un momento di particolare vulnerabilità per la famiglia reale.