Questa sera, lunedì 9 marzo, il pubblico di Rai 1 farà la conoscenza di Guido Guerrieri, l'avvocato penalista protagonista della nuova serie "Guerrieri - La regola dell'equilibrio". A dare volto al personaggio è Alessandro Gassmann, che interpreta un professionista brillante quanto tormentato, capace di affrontare ogni causa con una miscela esplosiva di intelligenza, ironia e profonda umanità. La regia di Gianluca Maria Tavarelli trasforma i celebri romanzi di Gianrico Carofiglio in una produzione televisiva di respiro europeo, facendo del dramma legale il fulcro narrativo di una storia che scava nelle zone d'ombra dell'animo umano.
La Bari del nostro tempo diventa ben più di una semplice cornice geografica: è la vera protagonista silente della vicenda. Lo scrittore barese Carofiglio ha sempre concepito il capoluogo pugliese come un personaggio vivo, dotato di personalità propria, capace di influenzare il comportamento e le scelte dei suoi abitanti. La fiction rimane fedele a questa visione, sfruttando appieno la ricchezza architettonica e umana della città per raccontare storie di giustizia, conflitti morali e turbamenti personali. Il matrimonio tra la cariera professionale di Guerrieri e la sua vita privata, ormai in declino con la moglie Sara, rappresenta il terreno dove si sviluppano gli intrecci più affascinanti della trama.
Tra le location prescelte per le riprese figurano alcuni dei siti più iconici di Bari. Il lungomare cittadino, uno tra i più estesi del continente europeo, ospita scenari particolarmente suggestivi, in primis la zona prospiciente il Teatro Kursaal Santalucia: una struttura storica di pregevole fattura liberty che si affaccia sulle acque dell'Adriatico e oggi funge da centro propulsore per attività culturali dedicate al cinema, alla musica e all'arte contemporanea. È proprio lungo questo tratto costiero che il pubblico seguirà Guerrieri nelle sue lunghe perambulazioni notturne, momenti di solitudine introspettiva che scandiscono il ritmo della narrazione.
Il quartiere Madonnella rappresenta invece l'occasione di mostrare un versante più intimo e autentico della città, quello dei palazzi d'epoca e delle piccole attività commerciali ancora radicate nel tessuto urbano. Questa zona incarna perfettamente lo spirito che anima l'opera letteraria di Carofiglio: la convivenza tra eleganza e quotidianità, tra storia e contemporaneità. Non poteva certo mancare Bari Vecchia, il nucleo medievale della città con i suoi intrichi di vicoli e la densa stratificazione temporale che emerge da ogni angolo, elementi che la rendono perfetta come sfondo per una narrazione che affonda le radici nella complessità umana e giuridica.