Un drammatico episodio ha sconvolto la zona della precollina torinese sabato pomeriggio quando Ronald Adarlo, un uomo di 49 anni di origine filippina impiegato come custode e giardiniere, ha perso la vita in circostanze ancora da accertare. L'uomo sarebbe caduto da un balcone della villa di Marco Lavazza, vicepresidente dell'azienda omonima e dell'Unione Industriali di Torino, intorno alle 17.30. Il corpo è stato rinvenuto nel cortile interno dalla squadra di vigilanza, che ha immediatamente richiesto l'intervento del 118 e dei carabinieri.

La procura di Torino ha subito avviato un fascicolo investigativo e nelle prossime ore nominerà un medico legale per svolgere l'autopsia, un esame ritenuto fondamentale per fare chiarezza sulle modalità del decesso. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Mario Bendoni e affidate ai carabinieri del Nucleo Radiomobile, mantengono ancora il massimo riserbo circa l'accaduto. Sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: quella di un incidente durante lo svolgimento di lavori esterni, un gesto volontario oppure un improvviso malore che avrebbe causato la caduta. A supportare la tesi dell'infortunio sul lavoro il ritrovamento del caschetto di protezione accanto al corpo.

Gli investigatori hanno già effettuato un sopralluogo tecnico approfondito con i rilievi della Sezione Investigazioni Scientifiche dell'Arma e stanno acquisendo le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella proprietà. Sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal, l'ente preposto al controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, la famiglia di Adarlo respinge categoricamente l'ipotesi del suicidio. Sua sorella Rose Marie ha descritto il fratello come una persona serena e positiva, che amava profondamente il proprio lavoro e la famiglia.

Adarlo lavorava per la famiglia Lavazza da otto anni, ma era stato impiegato presso la stessa villa per un decennio anche nei precedenti proprietari. Era ormai da vent'anni stabilmente in Italia e abitava in una casa annessa alla residenza. Attualmente la moglie si trova nelle Filippine, mentre il figlio, che lavora come dipendente in un ristorante a Lecce, è arrivato a Torino nei giorni successivi alla tragedia. La famiglia Lavazza ha espresso in una nota il proprio profondo dolore per l'accaduto e ha garantito la massima cooperazione con le autorità per ricostruire esattamente quanto successo.