Secondo il sondaggio Swg diffuso nel corso della puntata di mercoledì sera del telegiornale di La7, il quadro politico italiano continua a evolversi con dinamiche interessanti. La principale novità della settimana riguarda Fratelli d'Italia, che registra il calo più significativo tra i principali attori dello scenario nazionale. Il partito di Giorgia Meloni, pur mantenendo saldamente il primo posto, arretra di quasi cinque decimali rispetto ai rilevamenti precedenti, fermandosi al 29,4%. La flessione non è drammatica ma rappresenta comunque un segnale di possibile erosione del consenso iniziale.

Sul fronte dell'opposizione emergono sviluppi positivi per il centrosinistra. Il Partito Democratico di Elly Schlein consolida la seconda posizione, guadagnando due decimali e raggiungendo il 21,8% dei consensi. Ancora più marcato il recupero del Movimento 5 Stelle, che sotto la guida di Giuseppe Conte cresce di tre decimali sino al 12%, confermando una propria capacità di mobilitazione dell'elettorato. Forza Italia, la formazione forzista di supporto all'esecutivo, scende invece all'8,2%, mentre Verdi e Sinistra Italiana registra una flessione portandosi al 6,8%. La Lega di Salvini, infine, guadagna due decimali attestandosi al medesimo 6,8%.

Più complesso lo scenario per i soggetti politici minori. Roberto Vannacci, il generale che ha recentemente dato vita a Futuro Nazionale, continua il proprio declino e precipita al 3,4%, allontanandosi ulteriormente dal risultato elettorale iniziale. Azione di Carlo Calenda si mantiene sostanzialmente stabile al 3,3%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi riduce il distacco e sale al 2,4%. Fermi restano, infine, +Europa all'1,5% e Noi Moderati all'1%, rappresentazioni dei segmenti più moderati dello spettro politico.

I dati confermano la persistente capacità di Fratelli d'Italia di mantenere un vantaggio numerico considerevole sul resto del panorama, nonostante i segnali di stanchezza riscontrati nella settimana in esame. Contemporaneamente, il centrosinistra dimostra di poter recuperare terreno grazie a una più articolata composizione di forze, che vanno dal Pd sino ai cinquestelle, passando per le formazioni più radicali della sinistra italiana.