In vista del referendum sulla giustizia, i Missionari Comboniani della Provincia Italiana hanno deciso di schierarsi apertamente contro la riforma proposta. Attraverso un comunicato diffuso dalla Commissione Giustizia e Pace della congregazione e pubblicato sulla rivista Nigrizia, la comunità religiosa esprime preoccupazioni significative riguardo al progetto di modifica dell'assetto istituzionale del Paese.

L'appello, rivolto tanto ai fedeli quanto a tutti coloro che condividono i valori di dignità, giustizia, equità e solidarietà, rappresenta una presa di posizione esplicita del movimento missionario. I Comboniani argomentano che, nel momento storico attuale, gli elementi che giustificano il mantenimento dell'odierna struttura costituzionale sono ben più robusti e convincenti rispetto alle motivazioni che sostengono la necessità di una riforma.

Secondo quanto sottolineato dalla congregazione, la riforma in discussione comporterebbe il rischio concreto di indebolire quei delicati meccanismi di equilibrio e controllo che la Costituzione ha istituito con grande saggezza. Questi meccanismi rappresentano, a giudizio dei Comboniani, lo strumento fondamentale per assicurare davvero l'esercizio della giustizia e la tutela del bene comune, in particolare a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione.

L'invito al voto negativo al referendum assume quindi una valenza che va oltre la semplice posizione politica, radicandosi piuttosto nella missione pastorale e nella sensibilità sociale che caratterizzano l'operato della congregazione. Il pronunciamento dei Missionari Comboniani si aggiunge così alle altre voci che in questa fase si esprimono sulla questione istituzionale, contribuendo al dibattito pubblico sulla riforma della giustizia italiana.