Durante un evento pubblico presso la libreria Feltrinelli di Roma, il professor Alessandro Orsini è tornato a commentare l'annuncio di querela ricevuto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Il docente ha respinto fermamente le minacce legali, ribadendo quanto già dichiarato nella trasmissione televisiva Accordi & Disaccordi: secondo Orsini, l'invio di missili Storm Shadow in Iran da parte dell'Italia, insieme agli Stati Uniti e Israele, comporterebbe una corresponsabilità nello sterminio della popolazione civile iraniana.
Le critiche di Orsini si estendono poi alla premier Giorgia Meloni, colpevole a suo avviso di non aver condannato gli attacchi congiunti contro l'Iran. Lo studioso descrive il comportamento della presidente del Consiglio come tipicamente subordinato agli interessi americani, tracciando un parallelo provocatorio: così come Lukashenko dipende politicamente da Putin, Meloni dipenderebbe dalla Casa Bianca, temendo ritorsioni qualora si discostasse dalle posizioni di Washington.
Secondo l'analisi di Orsini, gli obiettivi geopolitici dietro alla campagna militare sono chiari. Gli Stati Uniti e Israele punterebbero a destabilizzare il governo di Teheran per due ragioni strategiche: eliminare il principale finanziatore della resistenza palestinese e creare le condizioni per un controllo definitivo dei territori palestinesi. La distruzione di Gaza rappresenterebbe già un passaggio cruciale verso questo scenario, ma la persistenza della resistenza locale renderebbe necessario un ulteriore passo: l'eliminazione del regime iraniano che la sostiene.
Orsini ha inoltre commentato le dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio, il quale ha negato l'intenzione statunitense di promuovere un cambio di regime in Iran, parlando piuttosto di una "diversa leadership". Per il professore, questa correzione di rotta rappresenterebbe di fatto una sconfitta per l'amministrazione Trump, che inizialmente aveva pianificato l'abbattimento del governo iraniano, rendendosi successivamente conto dell'impossibilità pratica dell'operazione.