Una prestazione sontuosa quella del Pescara, che nella serata dell'8 marzo 2026 ha liquidato il Bari con un netto 4-0 in quello che rappresentava uno scontro diretto cruciale per le ambizioni di salvezza della formazione di casa. Gli abruzzesi hanno messo in mostra un gioco fluido e dominante, relegando completamente gli ospiti pugliesi a spettatori per gran parte della partita disputata allo stadio Adriatico-Cornacchia.
L'incontro ha subito un rinvio di una quindicina di minuti rispetto all'orario previsto a causa di problemi al sistema tecnologico del VAR. Mister Gorgone ha schierato il Pescara con un assetto tattico di 4-3-2-1, confermando la scelta vista recentemente a Frosinone ma con il capitano Insigne posizionato come trequartista alle spalle della punta d'attacco Di Nardo. Il Bari rispondeva con il suo consueto 3-4-2-1. Le prime fasi sono state caratterizzate da una grande tensione e da un gioco aspro, con le due squadre impegnate soprattutto nell'aspetto difensivo. Una ripartenza barese al 7' con De Pieri ha portato al tiro Dorval, ma il pallone è uscito fuori dai pali.
Il Pescara ha sbloccato il risultato al 13' quando Di Nardo, con un perfetto contropiede, ha concluso al volo sorprendendo completamente la retroguardia avversaria e beffare il portiere Cerofolini. Una rete che ha visibilmente stordito il Bari, il quale ha provato a reagire al 24' con una buona azione offensiva conclusa male da Moncini da posizione ottimale. I padroni di casa, guidati dall'ispirazione di Acampora e dello stesso Insigne, hanno mantenuto un controllo quasi totale del match, senza concedere spazi significativi agli avversari. La superiorità pescarese si è consolidata ulteriormente al 40' quando Insigne ha trasformato un calcio di rigore assegnato per un fallo di Maggiore su Valzania, con Cerofolini completamente sorpreso. Questo gol ha definitivamente chiuso il primo tempo sul risultato di 2-0.
Nella ripresa il copione non è cambiato, con il Pescara che ha continuato a controllare gli eventi del match. Valzania ha aggiunto il terzo gol, mentre Di Nardo ha completato il suo personale bottino con una doppietta, sigillando il complessivo 4-0 finale. Una vittoria di straordinaria rilevanza quella ottenuta dai biancazzurri, che non solo conquista tre punti fondamentali nella lotta per la permanenza in categoria, ma restituisce fiducia e consapevolezza nell'ambiente abruzzese. La prestazione offerta rappresenta un segnale importante: l'obiettivo della salvezza, alla luce di quanto visto in campo, appare tutt'altro che utopico per il Pescara.