Una significativa scossa di terremoto ha interessato il Mar Tirreno nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 marzo, con una magnitudo di 5.9 che l'ha resa particolarmente rilevante per la zona interessata. L'evento sismico è stato registrato dai sismografi nazionali alle 00:03 del mattino, generando immediata preoccupazione tra gli abitanti delle aree limitrofe.

L'epicentro del terremoto è stato localizzato in mare aperto, precisamente nello specchio d'acqua del Golfo di Napoli compreso tra il capoluogo campano e la celebre isola di Capri. Questa ubicazione, sebbene in ambiente marino, ha comunque determinato una propagazione sensibile dell'onda sismica verso la terraferma circostante, provocando avvertimenti chiari tra la popolazione della Campania.

Ciò che ha sorpreso gli esperti è stata la notevole propagazione dell'evento, con testimonianze che riportano la percezione della scossa anche nelle regioni del nord Italia, inclusa l'area milanese. Una tale diffusione del tremore in così vasta distanza rimarca l'intensità del fenomeno, anche se la maggior parte dei danni e dei disagi si sono concentrati logicamente nelle zone prossime all'epicentro.

Gli istituti di ricerca sismologica rimangono in allerta per il monitoraggio di eventuali scosse di assestamento, procedura standard in seguito a eventi di questa magnitudo. Le autorità locali hanno avviato verifiche sulle strutture potenzialmente interessate, anche se al momento non sono stati diffusi rapporti di danni significativi o feriti attribuibili direttamente al sisma.